REGGIO EMILIA– Si è tenuto, nel pomeriggio dello scorso 14 gennaio, l’incontro specialistico con associazioni ambientaliste e comitati del Dibattito Pubblico dedicato alla discussione del progetto di realizzazione del nuovo invaso montano in Val d’Enza e delle azioni sinergiche, finalizzato a soddisfare i fabbisogni idrici per i comuni delle province di Reggio Emilia e Parma.

Dopo l’introduzione di Andrea Pillon, il Responsabile del Dibattito Pubblico, sono intervenuti: Lorenzo Catellani, Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, e Francesca Mantelli, Presidente del Consorzio di Bonifica Parmense.

All’incontro erano presenti oltre 50 persone in rappresentanza dei comitati e delle associazioni ambientaliste. Nel corso dell’incontro sono intervenuti i rappresentanti delle seguenti organizzazioni: Università Verde di Reggio Emila, Comitato per la Diga di Vetto, Legambiente Reggio Emilia, Legambiente Emilia-Romagna, ARCI, Comitato Alluvione Lentigione, Legambiente Val d’Enza e WWF Emilia Centrale.

L’incontro, durato oltre tre ore, ha consentito, a seguito di una dettagliata presentazione dei contenuti del DOCFAP e delle analisi ambientali, un proficuo dialogo tra i Consorzi, i progettisti, il Commissario di Governo e i partecipanti. Tutte le questioni emerse sono state trattate e la discussione è stata ricca di spunti di riflessione, nella consapevolezza che le tematiche ambientali rappresentano elementi centrali nella valutazione degli interventi e per l’elaborazione delle successive fasi di progettazione.

Il Responsabile del Dibattito Pubblico, Andrea Pillon, ha dichiarato: “Gli incontri specialistici sono un’occasione preziosa poiché mettono in relazione e in dialogo le opinioni di tutti i cittadini e portatori di interesse sulle alternative di invaso e sulle opere sinergiche del bacino del torrente Enza. La presentazione del documento di fattibilità e lo spazio per domande e osservazioni consentono di entrare nel merito delle diverse opzioni progettuali, informando e garantendo trasparenza e condivisione. Il termine per la raccolta delle osservazioni è fissato per il 29 gennaio. Chi desidera ancora contribuire potrà farlo tramite il sito www.dptorrenteenza.it. Inoltre, il 21 si terrà l’ultimo incontro con le amministrazioni coinvolte”

Lorenzo Catellani, Presidente del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale, ha dichiarato: “Questo momento di confronto pubblico mette il territorio al centro, con tutte le istanze dei portatori di interesse che lo abitano, lo vivono e lo tutelano.  Il DOCFAP rappresenta uno strumento di indirizzo che vogliamo discutere in modo aperto, nella consapevolezza che le scelte future potranno garantire disponibilità di risorsa idrica, sicurezza idraulica, sostenibilità ambientale e qualità paesaggistica. Il tema ecologico, ambientale e paesaggistico è un elemento strutturale del progetto e dovrà essere sviluppato e approfondito in modo rigoroso affinché ogni intervento sia realmente coerente con l’identità e il valore della Val d’Enza.”

Francesca Mantelli, Presidente del Consorzio di Bonifica Parmense, ha dichiarato: “Il percorso di consultazione è fondamentale per affrontare le criticità nella gestione idrica della Val d’Enza: i Consorzi sono disponibili al dialogo e a raccogliere domande e osservazioni emerse nel dibattito pubblico”.  Mantelli ha inoltre aggiunto che “Il DOCFAP non si limita alle ipotesi di invaso, ma include numerose azioni sinergiche, alcune già avviate e altre in fase avanzata di progettazione, in attesa di copertura economica ministeriale

● mercoledì 21 gennaio 2026 | ore 11.00 | Tavolo di lavoro con Sindaci e Presidenti delle Province

● giovedì 29 gennaio, termine ultimo per la raccolta delle osservazioni

Per informazioni su come partecipare al Dibattito Pubblico e visionare la relazione di progetto, visitare il sito web dedicato: www.dptorrenteenza.it