
BAGNOLO IN PIANO (Reggio Emilia) – Anche quest’anno, il 27 gennaio, la comunità si prepara a celebrare il Giorno della Memoria, un momento fondamentale per fare i conti con la storia e tenere viva la consapevolezza di ciò che è stato e che non dovrebbe mai più accadere. Una ricorrenza che invita tutti a custodire il ricordo delle tragedie del passato, trasformandolo in responsabilità collettiva e impegno civile.
Per l’occasione, l’Amministrazione comunale ha organizzato due eventi aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di offrire occasioni di riflessione e approfondimento.
Il primo appuntamento è in programma per sabato 24 gennaio alle ore 20.45 presso l’ex Maki Pub, dove andrà in scena lo spettacolo“Il violino di Auschwitz”, a cura della compagnia Baràbàn. Lo spettacolo racconta una pagina meno conosciuta ma profondamente significativa della deportazione: anche nei campi di sterminio di Auschwitz, Terezín e Mauthausen si suonava, si cantava e si componeva musica. Pur consapevoli del destino che li attendeva, molti musicisti non rinunciarono alla propria passione, scrivendo e suonando note nelle condizioni più disperate. Per i detenuti, la musica rappresentava un modo per ritrovare dignità e umanità. La narrazione si sviluppa attraverso una sequenza di canti composti dai deportati, intrecciata a testimonianze video di sopravvissuti, immagini dei lager nazisti e spezzoni di film dedicati alla Shoah.
Il secondo evento si terrà lunedì 26 gennaio alle ore 18.30 presso l’ex Maki Pub, in via Boiardo 4/4, con un’intervista al dottor Emanuele Fiano, a cura del giornalista Saverio Migliari. Fiano, già consigliere della Comunità ebraica milanese dal 1988 e presidente fino al 2001, porterà la sua testimonianza personale come figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, raccontando cosa ha significato crescere all’ombra di quella memoria. Autore dei libri “Il profumo di mio padre” (2021) ed “Ebreo. Una storia personale dentro una storia senza fine” (2022), offrirà una riflessione intensa sul valore della memoria e sull’identità.
Tenere vivo il ricordo di questi eventi drammatici è essenziale per coltivare una cultura di pace, rispetto reciproco e consapevolezza del valore della vita. L’obiettivo dell’Amministrazione è sensibilizzare la cittadinanza non solo in prossimità del 27 gennaio, ma durante tutto l’anno, affinché il ricordo diventi un impegno costante e condiviso.


