Lotteo Vignali

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Quattro Castella non dimentica. Ecco il programma delle iniziative promosse per il “Giorno della Memoria 2026” organizzate dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Biblioteca “Carlo Levi”, Istoreco e l’Istituto comprensivo. Sabato 24 gennaio sarà posata, in località Calinzano, una “Pietra d’Inciampo” in memoria di Lotteo Vignali cittadino castellese deportato IMI in Germania.

Lotteo Vignali nacque il 18 maggio 1916 proprio nella piccola località castellese. Dal 1940 fino al 1943 venne impegnato nelle operazioni di guerra in Grecia e precisamente a Rodi dove fu catturato dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Essendosi rifiutato di continuare a combattere a fianco dell’esercito tedesco e dell’esercito italiano della Repubblica di Salò venne deportato in due campi di internamento per IMI: prima Muhlberg e, successivamente Oschatz. Morì a Lipsia il 13 settembre 1944. Si tratta della terza “pietra d’inciampo” posata a Quattro Castella per un cittadino IMI dopo quelle per Renato Lanzi (2024) e Domenico Montanari (2025). L’appuntamento è alle ore 11 all’incrocio tra via Cavour e via Perugino nei pressi dell’ultima casa da cittadino libero dove visse Lotteo Vignali

.Le iniziative proseguono lunedì 26 gennaio con un doppio appuntamento in Biblioteca comunale all’insegna del gaming. “Nel sottotetto della Memoria” è il gioco interattivo e immersivo che proietta i partecipanti indietro nel tempo fino al 1943. Alle 16 l’appuntamento per i ragazzi, mentre alle 20:30 a giocare saranno gli adulti. Partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione: biblioteca@comune.quattro-castella.re.it

Martedì 27 gennaio alle 11:15 Quattro Castella ricorderà, come ogni anno, Etla Felman e Moszek Chain, i due coniugi ebrei polacchi che si rifugiarono per qualche tempo in paese prima di essere deportati. Davanti alla loro abitazione di via dei Mille sarà deposto un ramo d’ulivo, simbolo universale di pace, mentre gli alunni della scuola media “Balletti” imbucheranno nella cassetta della posta le lettere scritte e indirizzate ad Etla e Moszek.