REGGIO EMILIA – Nei giorni scorsi la questura di Reggio Emilia ha convocato una ventina di manifestanti per la notifica formale di una denuncia relativa al primo sciopero generale, avvenuto lo scorso 22 settembre per richiamare l’attenzione sui fatti di Gaza, per reati connessi all’interruzione del pubblico servizio ferroviario e per aver ostacolato la circolazione dei treni. Gli indagati sono esponenti dei movimenti reggiani e degli spazi sociali.

“La manifestazione, partecipatissima – scrive sui social l’associazione Lab AQ16 – si svolse in maniera regolare, e simbolicamente bloccò per alcuni minuti la stazione centrale in piazzale Marconi. Una pratica quella del blocco delle strade e delle stazioni messa in atto in quei giorni da un milione di persone in tantissime città, bloccando aeroporti, scali marittimi, stazioni, tangenziali e autostrade”.

In quella giornata, alcuni manifestanti avevano occupato i binari della stazione centrale in piazzale Marconi, bloccando simbolicamente la circolazione dei treni per alcuni minuti. Le accuse formali nei loro confronti riguardano interruzione del pubblico servizio ferroviario e ostacolo alla circolazione dei treni, reati contestati dalla Procura per i quali la Questura di Reggio Emilia ha denunciato una ventina di persone, tutte esponenti dei movimenti e degli spazi sociali locali.