
REGGIO EMILIA – Nuova uscita per la rivista trimestrale di neuroscienze Anemos, che sarà presentata questa mattina (e consegnata gratuitamente agli intervenuti) a partire dalle ore 10 al Centro Sociale Buco Magico (via Martiri di Cervarolo 47, Reggio Emilia). A parlarne, oltre al Direttore scientifico Marco Ruini, gli autori degli articoli e i collaboratori della rivista, caratterizzata dalla forte vocazione multidisciplinare con cui è nata oltre dieci anni fa e che quindi accoglie interventi letterari, filosofici, antropologici oltre che medici: tra gli autori degli articoli di questo numero Pierre Achiary, Michele Antonelli, Raffaele Bertolini, Maria Soledad Bisay, Francesco D’Accia, Luigi Davoli, Guido Ferrari, Giuseppe Frazzitta, Giovanni Gelmini, Enrico Ghidoni, Vincenzo Inchingolo, Andrea Lecchini-Visentini, Monica Maccaferri, Giovanni Malferrari, Nicola Merli, Luisa Motti, Nicolas Negrete, Francesco Prada, Maura Pugliatti, Annalisa Rosi, Gianluca Ruggeri, Lucia Ruggeri, Pietro Sanfelici, Saverio Silipo, Claudio Tedeschi e altri, mentre la copertina è firmata da Elisa Pellacani.

“Cervello in movimento. Tra neurofisiologia, patologia, simbologia” esplora il nesso inscindibile tra l’agire fisico e le sue radici neurocognitive, riabilitative e filosofiche, fino a proporre il “gesto” non più come effetto ma come “matrice stessa del pensiero, della relazione e della salute” (si legge nell’Editoriale). “Il viaggio inizia dalle basi neurofisiologiche del movimento volontario” per poi arrivare a capire “lo spettro clinico che va dall’ipocinesia del Parkinson all’ipercinesia della Corea, mostrando come sintomi diversi originino da un malfunzionamento di circuiti condivisi”: da qui, l’importanza della riabilitazione e nuovi modelli che integrano la dimensione cognitiva ed emotiva, alla luce anche di una nuova visione del cervello che va ad aumentare la sua già riconosciuta complessità.
Infatti, la scoperta dei neuroni specchio ha rivoluzionato la conoscenza del cervello facendone percepire in maniera ancora più forte la sua complessità: “le aree deputate al movimento sono fondamentali anche per comprendere le intenzioni altrui, gettando un ponte neurobiologico tra azione, imitazione ed empatia”. I nuovi modelli che si stanno studiando nella riabilitazione sono al centro del presidio fisioterapeutico e riabilitativo alla cui apertura il Centro Anemos (via Meuccio Ruini 6) invita la collettività, il prossimo sabato 31, alle ore 10: una serie di nuovi spazi pensati per accogliere un progetto, nato dalla collaborazione con MIRT – Trattamento Riabilitazione Multidisciplinare Intensivo, sul trattamento delle malattie neurologiche e, in particolare, dei parkinsonismi.
“Condividiamo” spiega Simone Ruini, del Centro Anemos “la scelta di un approccio medico fondato su percorsi riabilitativi personalizzati, finalizzati ad aumentare l’autonomia funzionale delle persone, ridurre l’impatto della malattia e limitare gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche. Il progetto si basa su un approccio multidisciplinare che garantisce un percorso di cura completo grazie alla collaborazione tra professionisti di diverse aree: neurologi, fisiatri e fisioterapisti, psicologi e psicoterapeuti, logopedisti, terapisti occupazionali, neurochirurghi, psichiatri e terapisti del dolore”. La mattinata prevede l’intervento del Dott. Giuseppe Frazzitta, neurologo e fondatore del progetto MIRT, che presenterà esperienze e contenuti di questo innovativo percorso riabilitativo.
La rivista Anemos, come i numeri precedenti, sarà diffusa nelle biblioteche e potrà essere richiesta allo stesso Centro Anemos.


