
REGGIO EMILIA – Grande partecipazione alla presentazione del libro del Sen. Roberto Menia di Fdi dal titolo “10 Febbraio dalle Foibe all’Esodo”,organizzata presso la sala del Capitano del Popolo-Hotel Posta, dall Associazione culturale Balder, presiduta da Marco Eboli.
Dal dialogo tra Eboli e l’autore sono emersi nitidi i motivi storici e politici della tragedia delle Foibe e dell’Esodo di 350.000 italiani da Istria e Dalmazia, per sfuggire alla morte, per mano delle truppe comuniste del Maresciallo slavo Tito e dei partigiani comunisti.



Come pure è stata riaffermata la italianità di quelle terre, da secoli, contrariamente a fantasiose ricostruzioni dei negazionisti o detrattori della tragedia delle Foibe.
Due notizie importanti sono state date dal Sen. Menia. La prossima nascita a Roma del Museo delle Foibe e dell’Esodo e la decadenza della onorificenza che l’Italia diede al massacratore Maresciallo Tito, come annunciato dalla Presidenza della Repubblica, in seguito a morte dell’indignito, pubblicata sul sito ufficiale del Quirinale.


Da ciò discende che anche le vie a lui titolate, come a Reggio Emilia, dovrebbero essere sostituite con altre denominazioni, sostiene l’Associazione. “A Reggio Emilia, la si potrebbe titolare a Norma Cosseto che la attende da 5 anni, lei giovane vittima delle Foibe di Tito” – dichiara Marco Eboli – ed aggiunge “Essendo passati più dieci anni dalla morte,l a si potrebbe titolare anche al Maestro Graziano Udovisi, reggiano di adozione, sopravvissuto alle Foibe”
Gradita è stata la presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Reggio Emilia, Marco Mietto, che è restato in attento ascolto sino al termine dell’evento intervenendo al dibattito.
L’ascolto e il dialogo, sono la via maestra affinché il Giorno del Ricordo diventi davvero, dopo la legge approvata nel 2004, patrimonio della memoria collettiva italiana. L’evento è stato totalmente registrato da Teletricolore che lo trasmetterà nei prossimi giorni.


