
L’Emilia-Romagna si conferma come uno dei territori più dinamici sul fronte delle grandi mostre, con una programmazione espositiva che spazia dalla fotografia all’arte moderna e contemporanea, dal design alla grafica, fino ai grandi maestri della storia dell’arte. Da Reggio Emilia a Bologna, da Ferrara a Modena, passando per Parma, Faenza e Forlì, la regione si trasforma in un itinerario culturale diffuso, pensato per intercettare pubblici diversi e molteplici sensibilità.

A Reggio Emilia la fotografia è protagonista. A Palazzo dei Musei, fino al 1° marzo 2026, “Luigi Ghirri. Lezioni di fotografia” propone uno sguardo inedito sul rapporto tra insegnamento e pratica artistica, attraverso opere e materiali legati agli anni della docenza del maestro. Un percorso che riflette sul potere conoscitivo delle immagini e sui processi creativi, mettendo in luce il pensiero di Ghirri oltre l’icona. Sempre in città, ai Chiostri di San Pietro, la grande mostra dedicata a Margaret Bourke-White racconta, attraverso circa 120 fotografie, la carriera di una pioniera del fotogiornalismo, capace di attraversare i principali eventi del Novecento superando barriere professionali e di genere. Completa il panorama reggiano l’esposizione “La costruzione della città moderna” a Palazzo da Mosto, che ripercorre l’evoluzione urbanistica del capoluogo emiliano attraverso progetti, disegni e archivi degli architetti del ’900.

Ferrara punta su uno dei grandi nomi del Novecento europeo con “Chagall, testimone del suo tempo”, a Palazzo dei Diamanti fino all’8 febbraio 2026. Oltre 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, affiancate da due sale immersive, restituiscono la profonda umanità di un artista visionario, cantore della memoria e della bellezza, capace di raccontare il suo secolo con uno sguardo poetico e universale.
Bologna si conferma epicentro di un’offerta espositiva ricca e trasversale. Al Museo Civico Archeologico, “Graphic Japan. Da Hokusai al Manga” accompagna il pubblico in un viaggio affascinante nella cultura visiva giapponese, tra silografie, libri, manifesti e oggetti di alto artigianato. Palazzo Fava celebra invece i 550 anni dalla nascita di Michelangelo con una grande mostra che indaga il rapporto dell’artista con la città. Il Centro Arti e Scienze Golinelli ospita “I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi”, progetto espositivo che riflette sulle grandi sfide contemporanee – dalla transizione ecologica ai conflitti geopolitici – attraverso oltre cinquanta opere di artisti internazionali.
Tra le proposte la mostra “Fantozzi!!! Una mostra pazzesca”, allestita a Grand Tour Italia, che ricostruisce l’universo del celebre personaggio creato da Paolo Villaggio attraverso materiali originali, locandine e memorabilia. L’arte antica trova spazio al Museo Civico Medievale con la monografica dedicata a Bartolomeo Cesi, pittore del silenzio nell’età dei Carracci, mentre Palazzo d’Accursio ospita l’antologica su Pietro Pietra, incisore e pittore dalla forte intensità segnica. Completano il quadro bolognese la mostra “Venire alla luce” alla Fondazione Lercaro, dedicata alla ricerca di Antonello Ghezzi, e la personale “Ineffabile Lea” al Museo Ottocento, omaggio a Lea Colliva a cinquant’anni dalla scomparsa.

Parma dialoga con il Novecento e il Surrealismo. A Palazzo del Governatore, “Giacomo Balla, un universo di luce” presenta oltre sessanta opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, offrendo una lettura ampia e luminosa del percorso dell’artista futurista. A Palazzo Tarasconi, invece, “Dalí tra arte e mito” esplora l’universo visionario del maestro catalano attraverso quasi 200 opere tra grafica, ceramiche e oggetti di design.
A Modena, Palazzo dei Musei ospita “Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica”, una mostra che racconta la fase neometafisica dell’artista, tra ritorni iconici e nuove libertà pittoriche, mentre Faenza celebra la storia della grande manifattura di Doccia con “Alchimia Ginori 1737-1896”, al MIC, rileggendo due secoli di eccellenza ceramica tra arte e tecnica.

Infine Forlì, ai Musei Civici di San Domenico, propone una grande rassegna con “Barocco. Il gran teatro delle idee”, un imponente progetto espositivo che, attraverso oltre 200 opere provenienti da musei e collezioni internazionali, restituisce la forza innovativa di un secolo che ha cambiato il volto dell’arte europea.
ALCUNE MOSTRE IN APERTURA NEL WEEK END IN ITALIA
Una serie di mostre interessanti sono in apertura nel week end anche in altre regioni. A Milano, la fotografia è protagonista assoluta con un doppio appuntamento. A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio, apre la grande retrospettiva dedicata a Giovanni Gastel, omaggio a uno dei protagonisti indiscussi della fotografia italiana. Oltre 250 immagini ripercorrono l’intera parabola creativa dell’autore: dalle iconiche copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie, fino ai progetti più intimi e personali.
Sempre a Milano, Palazzo Reale diventa il cuore pulsante di una riflessione ampia e stratificata sull’arte del Novecento. Con “Metafisica/Metafisiche”, progetto curatoriale di Vincenzo Trione, la città ospita una mostra diffusa articolata in tre capitoli espositivi e accompagnata da un ricco programma multidisciplinare. Il dialogo tra i maestri della Metafisica e i loro eredi internazionali, tra passato e presente, mette in luce la vitalità di un linguaggio che continua a interrogare il nostro immaginario. Negli stessi spazi, dal 29 gennaio, apre anche “Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio”, un’ampia e inedita selezione dedicata a uno dei fotografi più controversi e raffinati del XX secolo. Le sue immagini iconiche, potenti e anticonformiste esplorano il corpo, l’identità e il desiderio con una forza estetica che resta ancora oggi profondamente attuale.
Dal capoluogo lombardo ci si sposta a Udine, dove Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea accoglie, dal 30 gennaio, una delle mostre più attese della stagione: “Impressionismo e Modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur”. Novantuno opere raccontano la nascita e l’evoluzione dell’arte moderna europea attraverso alcuni dei suoi protagonisti assoluti. Da Monet a Van Gogh, da Picasso a Kandinsky, fino a Magritte, Klee e de Chirico, il percorso offre una lettura ampia e coinvolgente delle trasformazioni artistiche che hanno segnato il passaggio alla modernità.
A Roma, infine, il Mattatoio – Padiglione 9D, sede del primo Centro della Fotografia di Roma Capitale, inaugura dal 30 gennaio un progetto espositivo articolato che intreccia sguardi internazionali e ricerca contemporanea. “Irving Penn. Fotografie 1939–2007” ripercorre quasi settant’anni di carriera di uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento, affiancandosi a “C’è un tempo e un luogo” di Silvia Camporesi e al progetto “Corpi reali, corpi immaginati. Identità, appartenenza, costruzione di senso”, in una riflessione corale sul corpo, sul tempo e sulla costruzione dell’identità attraverso l’immagine.
Per informazioni su altre mostre visita il sito: www.collezionare.com


