SANT’ILARIO D’ENZA (Reggio Emilia) – Torna “Focus Natura”, giunto alla sua quarta edizione, il ciclo di serate dedicate a temi storici e naturalistici. L’iniziativa prevede quattro incontri ed è come sempre organizzata dalla Sottosezione Cai Val d’Enza Geb. “Saranno occasioni – spiega il reggente della Sottosezione Paolo Rosi – per approfondire argomenti legati alla Val d’Enza e a temi più ampi di carattere ambientale. Ad accompagnare il pubblico ci saranno relatori esperti e preparati, di comprovata fama, che forniranno molteplici spunti di riflessione così da condividere e diffondere il concetto di tutela e salvaguardia del nostro territorio”.

Tutte le serate si svolgeranno nel centro Culturale “Mavarta” a Sant’Ilario d’Enza, in viale Piave 2, alle 21:00, con ingresso libero. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Sant’Ilario d’Enza e dell’Unione Val d’Enza.

Il primo incontro è in programma giovedì 5 febbraio sul tema “Il patrimonio edilizio di interesse storico e culturale dell’alta Val d’Enza e delle terre di Canossa”.relatore sarà l’architetto Giuliano Cervi, esperto di paesaggio e di architettura rurale, già presidente del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano. Cervi presenterà la sua ultima pubblicazione “Architettura rurale della collina reggiana – Terre di Canossa” che completa il suo precedente lavoro “L’architettura rurale dell’alto Appennino reggiano”, che riscosse ampio consenso andando rapidamente esaurito.

Questo secondo volume è frutto di molti anni di studi e ricerche sul territorio ed evidenzia in modo sistematico i caratteri salienti dell’architettura rurale storica del territorio collinare reggiano e delle Terre di Canossa, nell’intento di mettere a disposizione di tutti gli interessati un agile strumento per conoscere, datare e recuperare un importante e per molti aspetti ancora insospettato patrimonio culturale. I disegni sono stati realizzati attingendo dall’archivio fotografico dell’autore o ad immagini riprese nel corso di una apposita campagna di documentazione. Le intense dinamiche che caratterizzano la società moderna fanno inoltre assumere a questo volume il significato di testimonianza diretta di un patrimonio di cultura in via di estinzione, inducendo a riflettere sulle azioni necessarie per promuovere una maggiore sensibilizzazione nei confronti della identità culturale delle Terre di Matilde ma anche delineare corretti modelli di intervento per il loro recupero.