
REGGIO EMILIA – Dopo aver conquistato l’interesse di migliaia di visitatori, la mostra “Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960”, allestita ai Chiostri di San Pietro, chiuderà le porte al pubblico domenica 8 febbraio. In occasione dell’ultimo weekend di apertura sabato 7 febbraio, dalle ore 19, Comune di Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani, Consorzio Quarantacinque e Collettivo Kublai proporranno un evento unico all’interno della mostra che, per l’occasione, sarà eccezionalmente aperta fino alle ore 21. Tra performance di teatro dal vivo e musica acustica e digitale, un’occasione per vedere (o rivedere) la straordinaria forza degli scatti di Margaret Bourke-White in una chiave inedita e fortemente immersiva.
PROGRAMMA
- Dalle 19 alle 21 sarà possibile visitare la mostra accompagnati dalle sonorizzazioni di “Reelive”, collettivo di musicisti e videomaker che sonorizzano film e cortometraggi dal vivo, in una performance che vedrà la partecipazione della violinista Elisabetta Delprato, del chitarrista Davide Crimaldi e di Mattia Dallospedale e Giulia Schifani che cureranno la manipolazione elettronica dal vivo. Sempre in mostra, il gruppo teatrale “Con-testi Urbani” proporrà invece delle letture nell’ultima sala dello spazio espositivo.

- Dopo la chiusura della mostra, e fino a mezzanotte, l’evento proseguirà negli spazi di Food In Chiostri dove, dalle ore 20.30, il collettivo di musicisti dalle sonorità post-rock “Artiminime” proporrà una jam session. Dalle ore 22.30, e fino al termine della serata, spazio poi all’energia del dj “Typical”. Sempre in Food In Chiostri i partecipanti saranno coinvolti da un’installazione che interroga su come poter abitare in modo alternativo il luogo in cui ci si trova. La mostra sarà connessa con gli spazi esterni dei Chiostri da una fitta rete di fili che simboleggiano le diverse suggestioni sugli “spazi invisibili” della città.
- L’evento, realizzato in collaborazione con diverse realtà artistiche giovanili della città, intende stimolare idee e riflessioni su un possibile ripensamento degli spazi dei Chiostri di San Pietro, con particolare attenzione al pubblico giovane. Il progetto è ideato dal Collettivo Kublai, un gruppo formato da giovani reggiani nato con l’obiettivo di rivitalizzare gli spazi della città – in particolare il centro storico –attraverso la musica e l’arte. Il collettivo si propone infatti di attivare nuove riflessioni e lanciare provocazioni sul ruolo e sulle potenzialità degli spazi urbani contemporanei.



