
REGGIO EMILIA – Il tribunale di Reggio Emilia ha condannato per tentato omicidio a 7 e 4 mesi di carcere, in primo grado abbreviato, il 41enne modenese che accoltellò l’ex compagna per strada a Guastalla il 2 dicembre del 2024.
La pm Denise Panoutsopoulos che aveva chiesto 10 anni e 8 mesi di pena al termine della requisitoria, aveva contestato tra le aggravanti anche i futili motivi, il legame affettivo e la minorata difesa della vittima (quest’ultima caduta per insussistenza, mentre è stato prosciolto per violenza privata per mancanza di querela) oltre all’accusa di porto ingiustificato d’armi. Il 41enne, che non si era rassegnato alla fine della loro relazione, avrebbe agito per gelosia: quel giorno i due si erano incontrati per chiarirsi.
All’improvviso l’uomo l’ha assalita all’interno dell’auto, puntandole un coltello alla gola. La donna, una 45enne di Viadana, in provincia di Mantova, è riuscita a liberarsi e a fuggire dal veicolo, ma l’aggressore l’ha inseguita, tentando nuovamente di colpirla. A salvarla è stato l’intervento di un camionista 22enne di origine bosniaca, Alen Halilovic, nato in Italia e residente a Verona, che è riuscito a mettere in fuga l’uomo e ha anche ripreso quanto accaduto con alcuni video come testimonianza. Per il suo gesto, i comuni di Castelfranco Emilia, Verona, Guastalla e Viadana hanno successivamente avanzato la proposta di conferimento di un’onorificenza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il 41enne è stato rintracciato alcune ore dopo dai carabinieri lungo la Strada Statale 12, nel territorio di Maranello, all’altezza della frazione di Torre Maina, mentre procedeva in direzione Pavullo, al termine di un inseguimento durato circa cinque chilometri. Fermato con tracce di sangue sugli abiti — riscontrate anche all’interno dell’auto — l’uomo è stato bloccato, arrestato e condotto in caserma. Il giudice ha inoltre stabilito una provvisionale di 25.000 euro a favore della donna, somma che l’uomo ha già in parte riconosciuto.


