CADELBOSOCO SOPRA (Reggio Emilia) – Una convivenza matrimoniale durata oltre quindici anni e segnata, secondo quanto emerso dalle indagini, da continui episodi di violenza fisica e psicologica. È quanto hanno ricostruito i carabinieri della stazione di Cadelbosco di Sopra, che hanno denunciato un uomo di 53 anni per maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali.

Le condotte violente, iniziate già nel 2011, si sarebbero manifestate con particolare frequenza quando l’uomo si trovava in stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata a partire dall’aprile 2024, dopo la perdita del lavoro, con un’escalation di comportamenti vessatori e aggressivi nei confronti della moglie convivente.

La donna, ascoltata dai militari in una sofferta deposizione, ha raccontato di essere stata sottoposta quasi quotidianamente a offese, umiliazioni, percosse, minacce di morte e anche a rapporti sessuali contro la sua volontà, poiché l’uomo sosteneva di avere “diritto” sul suo corpo. Le aggressioni avrebbero incluso schiaffi, pugni, calci e il lancio di oggetti, rendendole impossibile condurre una normale vita di relazione. In un episodio particolarmente grave, l’uomo l’avrebbe colpita con una chitarra in legno e successivamente aggredita con pugni alla testa, provocandole lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni. Non sarebbero mancate neppure minacce esplicite, con frasi come: “Ti ammazzo, ti metto sottoterra e nessuno ti troverà”.

Nel dicembre scorso, dopo la decisione della donna di interrompere la convivenza, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla con messaggi minatori, affermando che le avrebbe fatto vedere di cosa era capace. Alla luce delle risultanze investigative, la Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha richiesto e ottenuto dal GIP l’applicazione di una misura cautelare: divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, con una distanza minima di 5.000 metri, divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo e applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Cadelbosco di Sopra.