REGGIO EMILIA – Avete ricevuto un messaggio su whatsapp per votare una ballerina, o per sostenere il nipote di un amico a un concorso? Attenzione, si tratta di una truffa.

Continuano a crescere le segnalazioni di utenti che ricevono via WhatsApp un messaggio apparentemente inviato da un contatto conosciuto. Il testo invita a votare una presunta bambina impegnata in un concorso di danza, ma anche per un nipote a un presunto evento o gara culturale. E’ una truffa on-line che consente ai cybercriminali di prendere il controllo dell’account WhatsApp delle vittime e che può causare gravi conseguenze a privacy e portafoglio.

Il messaggio contiene una foto e un link. Il collegamento rimanda a una pagina che richiede l’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Inserendo questi dati, i truffatori ottengono il controllo dell’account WhatsApp della vittima.

Una volta impossessatisi dell’account, i criminali contattano i familiari e gli amici della vittima chiedendo denaro, fingendo urgenze o situazioni di emergenza. Il cittadino perde l’accesso al proprio profilo e non può avvisare i contatti del rischio in corso.

L’allarme arriva da Adiconsum e dalla Polizia Postale, che segnalano migliaia di casi su tutto il territorio nazionale.

Consigli:

• Non aprire link ricevuti via WhatsApp, anche se provengono da contatti noti, quando richiedono voti, verifiche o accessi a siti sconosciuti.
• Non inserire il proprio numero di telefono né codici ricevuti via SMS su pagine che non appartengono a servizi riconosciuti.
• Se WhatsApp si disconnette improvvisamente o compare un avviso di cambio numero/dispositivo, non confermare e procedere subito con il recupero dell’account.
• Informare immediatamente familiari e amici nel caso si sospetti una compromissione.
• Attivare l’autenticazione a due fattori (PIN WhatsApp) per rendere più difficile la sottrazione dell’account.
• Segnalare il caso al Commissariato di PS Online e seguire le procedure ufficiali per il ripristino dell’account.

Per segnalare episodi sospetti è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite i canali ufficiali.