
REGGIO EMILIA – È stata una mattinata carica di commozione quella di ieri sabato 14 febbraio alla sala del commiato della Croce Verde di Reggio Emilia, dove centinaia di persone si sono riunite per dare l’ultimo saluto a Veronica Prampolini, la “signora del Crostolo”. Aveva 53 anni e si è spenta a causa di una malattia, affrontata con la stessa forza e discrezione che l’hanno sempre contraddistinta.
Amici, volontari, rappresentanti di associazioni hanno voluto esserci per testimoniare l’affetto verso una donna che ha lasciato un segno profondo nella comunità reggiana. Nella sala erano esposti alcuni messaggi scritti dalla stessa Veronica: parole rivolte alle persone con cui aveva condiviso esperienze nel mondo del sociale e del volontariato, agli amici più cari e a chi aveva incrociato il suo cammino. Tra i progetti che più la rappresentano, resta nel cuore di molti “l’angolo della gentilezza”, lo spazio creato sulle sponde del Crostolo a Puianello.
Uno dei messaggi lasciati da Veronica era indirizzato a Maria Diletto, presidente dell’associazione La Nuova Luce. La stessa Diletto ha condiviso sui social un ricordo toccante: «A mezzogiorno sono passata per l’ultimo saluto. Sono rimasta vicino a te per quasi due ore, poi sono dovuta andare via perché ero in servizio. Ho preso la busta che avevi lasciato per me e per i miei ragazzi. Grazie Veronica, conserverò questo dono nel cassetto dei miei ricordi più belli. Ti prego… non arrabbiarti se piango ancora tanto. Il tempo mi aiuterà a guardare le cose belle e sorridere mentre penso a te».
E per chi non è riuscito a recarsi alla casa funeraria, la bacheca Facebook di Veronica si è riempita di messaggi, fotografie e testimonianze. Parole che raccontano di una donna generosa, capace di unire le persone e di trasformare idee semplici in gesti concreti di solidarietà. La speranza condivisa da molti è che il suo impegno non si spenga con lei e chi ha creduto nei suoi progetti possa portarli avanti.


