
ZONA CERAMICHE – Oltre un mese di indagini serrate, pedinamenti e osservazioni sul campo, che si sono conclusi anche con l’arresto di 3 persone: è questo il lavoro silenzioso e costante condotto dai Carabinieri di Castelnovo ne’ Monti congiuntamente ai colleghi di Casalgrande e Castellarano, che ha portato a individuare un’importante piazza di spaccio attiva tra le province di Reggio Emilia e Modena.
L’origine dei fatti risale ai primi giorni di gennaio 2026. L’indagine è partita da un’attenta attività di osservazione su una sospetta rete di spaccio di cocaina che operava stabilmente nel comprensorio ceramico, tra il comune di Casalgrande e la vicina provincia modenese. Sotto la lente degli investigatori sono finiti tre giovani – un 26enne italiano residente a Casalgrande e due nordafricani di 26 e 27 anni domiciliati a Scandiano – sospettati di gestire i via presuntiva un rilevante traffico di stupefacenti. Da quel momento, per settimane, gli uomini dell’Arma hanno monitorato ogni loro movimento. Ogni spostamento, ogni incontro e ogni singola cessione di droga è stato documentato passo dopo passo dai Carabinieri reggiani.
I presunti gestori di tale illecita attività in più circostanze durante i controlli mirati operati dai carabinieri nelle arterie stradali del comprensorio ceramico sono stati costretti a fuggire abbandonando ingenti quantitativi di stupefacenti. Nello specifico durante tali attività i militari hanno intercetto auto cariche di droga, prevalentemente hashish, ma anche cocaina, per oltre 6 chili di stupefacente. Droga abbandonata durante i controlli dai diretti interessati che si davano sempre alla fuga.
L’intera operazione è stata sviluppata seguendo una precisa strategia concordata con la Procura di Reggio Emilia. L’Autorità Giudiziaria, condividendo appieno le risultanze investigative prodotte dai militari dell’Arma durante le settimane di indagine, ha emesso i provvedimenti necessari per operare con lo strumento dell’arresto e del sequestro in esecuzione ritardata.
Dopo aver raccolto le prove, nel corso degli arresti i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un etto tra hascisc e chetamina. Un colpo durissimo al mercato locale, che ha sottratto alla disponibilità del gruppo un carico dal valore economico rilevante. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a carico dei tre gli stessi sono stati tratti in arresto e, concluse le formalità di rito, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia.
Uno dei tre giovani coinvolti, un cittadino marocchino 26enne, si trovava già in carcere al momento del blitz dei carabinieri. Era stato arrestato lo scorso 10 febbraio dopo essere stato fermato dai carabinieri con 30 chili di droga in auto, mentre l’altro giovane che era con lui era riuscito a fuggire. Questo secondo uomo è stato arrestato nell’attuale operazione congiunta dei carabinieri ed è indagato anche per quella vicenda.


