
BAGNOLO IN PIANO (Reggio Emilia) – “STRADE” è il progetto che sviluppa politiche socio-occupazionali a favore delle persone adulte con disabilità, promosso dal Comune di Reggio Emilia e Città Senza Barriere, AUSL, Unione Terra di Mezzo, Unione Colline matildiche e Farmacie Comunali Riunite, assieme al Consorzio Oscar Romero e a numerosi partner e realtà pubbliche e private della provincia.
Da maggio 2025, il Comune di Bagnolo in Piano è parte attiva di questo progetto e ogni giovedì mattina ospita, presso il Centro Giovani, un gruppo di partecipanti e di educatori professionali qualificati della Cooperativa sociale CORESS. Dopo una prima fase sperimentale, dall’inizio dell’anno le attività hanno assunto una struttura fissa e continuativa, grazie alla collaborazione con la biblioteca comunale e alla sottoscrizione di una convenzione specifica tra le cooperative sociali Coress-Sai e L’Ovile e la Parrocchia di San Francesco di Paola e Maria Porziola (Caritas).
Le attività proposte
La convenzione con CARITAS per il “progetto di cittadinanza attiva” prevede che i partecipanti collaborino attivamente con i volontari del Centro d’ascolto “Amici di Franca e Michele” e siano impegnati nella sistemazione e nel riordino del magazzino e dello scatolame il giorno successivo la distribuzione alimentare. Oltre a questo, ci saranno momenti di socialità e condivisione.
Il CdA di Amici di Franca e Michele ha inoltre preso accordi con Caritas Diocesana per andare a portare aiuto nei nuovi magazzini del progetto CESARE (centro di solidarietà alimentare Reggio Emilia) e, con l’inizio della bella stagione, ci saranno opportunità di svago all’aria aperta. Un giovedì al mese, il gruppo si sposterà negli spazi della biblioteca comunale, per attività di approccio alla lettura e per lo svolgimento di piccoli lavori di supporto alla struttura, come il riordino dei libri.
L’impegno del Comune di Bagnolo e di tutti gli attori del progetto STRADE non si ferma: è necessario implementare una rete sociale in grado di offrire esperienze educative e occupazionali che sviluppino, nelle persone con disabilità, gli apprendimenti necessari all’essere adulti. Tutta la comunità, gli enti profit e no profit, sono e saranno chiamati a co-progettare un nuovo e sempre più ampio sistema di opportunità e di percorsi personalizzati, per accompagnare ogni persona alla maggiore autonomia possibile e aiutarla e realizzare il proprio progetto di vita.


