
Al via dalle ore 12 di giovedì 26 febbraio la piattaforma della Regione Emilia-Romagna per candidarsi all’avviso pubblico dedicato agli alloggi di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) a canone calmierato. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online fino al 6 maggio.
L’iniziativa rientra nel secondo capitolo del Piano Casa regionale e punta a raccogliere le manifestazioni di interesse di cittadini, lavoratori e nuclei familiari interessati a prendere in affitto abitazioni a costi contenuti, così da orientare le risorse verso i territori con maggiore bisogno abitativo.
In questa prima fase sono disponibili 30 milioni di euro di fondi Fesr per ristrutturare e rimettere sul mercato 1.011 alloggi in tutta la regione. Di questi, 186 si trovano nel comune di Reggio Emilia. Nella provincia reggiana gli appartamenti complessivi salgono a 260, includendo ulteriori 64 alloggi distribuiti negli altri comuni del territorio.
L’obiettivo è recuperare patrimonio pubblico oggi inutilizzato e renderlo nuovamente disponibile a canone calmierato, offrendo una risposta concreta a chi è escluso dal mercato privato degli affitti.
Possono presentare domanda cittadini e nuclei familiari con:
- Isee compreso tra 8.000 e 35.000 euro;
- reddito complessivo del nucleo non inferiore a 16.000 euro;
- assenza di proprietà di altri alloggi in Emilia-Romagna.
È richiesto inoltre un indice di solvibilità (rapporto tra canone e reddito familiare netto) non superiore al 20% e il trasferimento della residenza entro 90 giorni dalla firma del contratto. Il canone calmierato avrà durata di sei anni più due.
La candidatura non equivale a un’assegnazione immediata: serve a formare elenchi di persone interessate. Successivamente, le assegnazioni saranno gestite dai singoli Comuni secondo propri regolamenti, con possibilità di riservare una quota di alloggi a categorie specifiche, come nuclei già in graduatoria Erp, famiglie seguite dai servizi sociali o lavoratori dei servizi pubblici.
La domanda può essere presentata solo online tramite la piattaforma regionale, accedendo con Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.


