Taglio del nastro

REGGIO EMILIA – Dopo oltre 110 anni di storia, gli scout CNGEI di Reggio Emilia celebrano un traguardo raggiunto grazie al coraggio e alla solidarietà dei soci e del territorio. Una mattinata che profuma di futuro, ma che affonda le radici in oltre un secolo di impegno civile. Domenica scorsa, l’associazione scout CNGEI di Reggio Emilia ha ufficialmente tagliato il nastro della sua nuova sede, segnando una tappa storica per il sodalizio nato in città più di 110 anni fa.

Alla cerimonia hanno partecipato il vicesindaco Lanfranco De Franco, la Presidente Nazionale CNGEI Filomena Grasso, i rappresentanti dell’associazione scout cattolica AGESCI e tante altre persone, amici e sostenitori. Durante l’evento il Presidente dell’associazione reggiana Pietro Corradini ha ricordato la genesi di questo progetto ambizioso, il cui sogno trova radici lontane ma che oggi è diventato realtà con un percorso affrontato in totale autonomia ma senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà.

La nuova sede CNGEI Reggio Emilia

La Commissaria di Sezione, Irene Iorio, ha ricordato che anche le mura di un edificio contribuiscono alla crescita dell’individuo: prendersi cura dell’ambiente in cui si vive è un messaggio sempre più attuale nel momento storico in cui viviamo. Sono intervenuti nell’occasione anche la Presidente Nazionale del CNGEI Filomena Grasso che ha ricordato il sistema valoriale alla base dell’educazione scout e il vicesindaco Lanfranco De Franco che ha portato i saluti e complimenti dell’Amministrazione per un investimento importante e, per certi versi, dirompente dell’associazione che porta valore al territorio.

Il successo dell’operazione è frutto anche di una collaborazione virtuosa tra mondo profit e non-profit. Una parte significativa della cerimonia è stata dedicata a ringraziare i partner che hanno fornito materiali, mezzi, spazi, competenze e professionalità che si sono lasciate coinvolgere dal progetto recependo a fondo le esigenze dell’associazione. Un ringraziamento speciale è andato ad alcune aziende del territorio che si sono affiancate per la riuscita del progetto: Braglia srl, Siria Ceramica, IQVIA, Fondazione Manodori.

Niente sarebbe stato possibile senza le oltre 500 donazioni pervenute dai privati raccolte grazie a una intensa campagna di crowdfunding che ha permesso di finanziare il 50% dei costi della ristrutturazione. Oltre al sostegno economico, il progetto ha preso vita grazie all’impegno fisico degli scout reggiani che, per tutta l’estate e l’autunno, hanno dedicato i propri fine settimana alla manodopera gratuita, trasformando con le proprie mani un cantiere in una vera casa scout. Oggi il CNGEI reggiano dispone e può contare di una sede sicura, fruibile e accogliente. Un luogo che permettere di proseguire l’attività principale dell’associazione: l’educazione dei giovani al rispetto di sé stessi, degli altri e del mondo che abitiamo.