Nelle foto: PICCOLO ORSO prova generale Venezia Teatro Malibran

REGGIO EMILIA – Trent’anni di Opera Domani e una storia tra i ghiacci: domenica 1 marzo alle ore 16.00 il Teatro Municipale Valli ospita Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio, la nuova opera civica contemporanea prodotta nell’ambito di Opera Domani, il progetto che da tre decenni avvicina bambine e bambini — dai 6 ai 14 anni — al linguaggio dell’opera lirica.

Per la sua XXX edizione, Opera Domani sceglie di affrontare un tema urgente: la fragilità degli ecosistemi polari. Sulle musiche di Giovanni Sollima e con il libretto di Giancarlo De Cataldo, lo spettacolo prosegue il percorso sulla sostenibilità ambientale avviato con Acquaprofonda — prima opera civica commissionata agli stessi autori — che dal 2020 ha coinvolto e ispirato migliaia di bambini da Bolzano a Messina sul tema dell’inquinamento delle acque.


Protagonisti sono due giovani orsetti polari, Piccolo Orso e Piccola Orsa, separati durante una battuta di pesca a causa dello scioglimento dei ghiacci. Mentre lei trova rifugio presso la Regina dei Ghiacci, lui si imbatte in Mangianeve, un ambiguo venditore deciso a trasformare l’area in un parco divertimenti. Nel tentativo di ritrovarsi, i due fratelli affrontano pericoli e incontri inaspettati, scoprendo che solo insieme — e con il supporto del pubblico, che canta con loro — possono guarire la montagna di ghiaccio, minacciata dall’inquinamento e dall’avidità umana.
Lo spettacolo è realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Scienze Polari del CNR, a garanzia di un racconto fondato su dati e conoscenze reali, tradotti in un’esperienza poetica e musicale accessibile ai più giovani.
Direzione musicale: Julia Cruz Regia: Lorenzo Ponte Produzione: Fondazione Teatro La Fenice e AsLiCo In coproduzione con: Opéra Grand Avignon e Festival de Granada.