“P.E.R. Play Explore Research” partner e istituzioni presentano il progetto – Fondazione Reggio Children

REGGIO EMILIA – Una comunità globale su gioco ed educazione. Con un evento rivolto a giovani universitari e professionisti dell’educazione sono stati presentati oggi al Caffarri a Reggio Emilia i risultati del progetto P.E.R. Play Explore Research di Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS  con LEGO Foundation. Il progetto su ricerca, gioco e apprendimento, ha dato vita a una comunità globale che si è confrontata sui diritti dell’infanzia a un’educazione di qualità e al gioco e sulle politiche educative nei vari Paesi in un percorso di dialogo e scambio.

“P.E.R. Play Explore Research” incontro finale al Caffarri – Fondazione Reggio Children

“Agire per l’educazione significa agire per la pace” aveva detto Carla Rinaldi, la presidente onoraria di Fondazione Reggio Children, nel novembre 2023 a Reggio Emilia lanciando il progetto che aveva fortemente voluto insieme a Fondazione LEGO, presente ai massimi livelli con Kjeld Kirk Kristiansen, patron del Gruppo LEGO, e la ceo Sidsel Marie Kristensen. Un richiamo che resta d’attualità anche oggi.

“P.E.R. Play Explore Research” – poster session sulle attività svolte, digitale e natura, scintillae – Fondazione Reggio Children

Terminato a dicembre 2025, il progetto ha messo in dialogo culture e storie educative diverse, toccando 5 continenti 15 paesi, tra i quali i settepaesi ospitanti, Italia, Brasile, Sudafrica, Kenya, Stati Uniti, Vietnam, Danimarca e altri otto coinvolti nella partecipazione, Messico, Colombia, Eswatini, Camerun, Mozambico, Etiopia, Cina e Corea del Sud. Da Reggio Emilia, P.E.R. in quasi tre anni ha percorso 99.794 chilometri, due volte e mezzo il giro della terra, muovendosi in grandi città quali Johannesburg, Hanoi, Denver, Nairobi, San Paolo e nelle loro periferie, per terminare a Billund, coinvolgendo in confronti e attività innovative 2.366 partecipanti, istituzioni, policy makers, ong, educatori e famiglie, bambini e bambine, comunità, 57 partner che hanno co-progettato le diverse tappe e hanno  poi contribuito, insieme alle due Fondazioni promotrici, a organizzare oltre 136 sessioni di workshop nei sette incontri, cui aggiungere i 104 workshop realizzati del Caffarri, per un totale di 240 workshop in due anni e mezzo. Un racconto che ha generato anche 7 pubblicazioni.

“P.E.R. Play Explore Research” – poster session sulle attività svolte, linguaggio e ambienti di apprendimento – Fondazione Reggio Children

Tra le caratteristiche che hanno reso unico e vivace il progetto, la co-progettazione le realtà di ogni Paese con proposte site-specific, le conferenze-azioni coniugate con i workshop, la ricerca-formazione resa particolarmente efficace con la partecipazione fattiva dei dottorandi, i progetti condivisi, il cui primo esito è stato l’allestimento del Caffarri come centro di ricerca sostenuto da LEGO Foundation, il monitoraggio degli interventi.  La folta presenza di partner nei diversi Paesi ha contribuito all’efficacia del progetto, a partire da due collaborazioni strategiche che hanno affiancato tutto il percorso: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Ufficio competente per il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo e il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia, attraverso i dottorandi e le dottorande del Phd Reggio Childhood Studies.

“P.E.R. Play Explore Research” – poster session sulle attività svolte, Remida e sostenibilità – Fondazione Reggio Children

Il progetto è stato al centro, oggi 6 marzo, al Caffarri a Reggio Emilia, di “Nuovi mondi crescono: sguardi sul futuro dell’educazione” una giornata per far conoscere le caratteristiche del progetto, tra confronti tematici e workshop, visioni e prospettive per l’educazione del presente e del futuro, inserita nel programma degli anniversari dell’educazione 2026 a Reggio Emilia. La prima parte della giornata è stata guidata da promotori, partner e istituzioni.

“Un evento in continuazione del progetto di grandissima rilevanza – ha detto in un video-saluto il presidente di Fondazione Reggio Children, Francesco Profumo – reso possibile dalla Fondazione Lego, che chi ha finanziato e accompagnato, una sintesi di quello che si svolto nel corso degli anni nelle conferenze-azioni”.

Cristian Fabbi, direttore di Fondazione Reggio Children, ha ricordato “il contributo innovativo di Carla Rinaldi nell’ideare il progetto mettendo in campo la visione di una ricerca all’intersezione tra ricerca, gioco, educazione, apprendimento, solidarietà e sviluppo”. “Play Explore Research è cresciuto nel tempo come un laboratorio itinerante di idee, pratiche e incontri attraverso continenti, culture e tradizioni educative. Ha generato una serie di spunti pedagogici, culturali ed etici fondamentali che ne definiscono il significato più profondo, che parla di capacità di dialogo e convivenza”.

Un significativo messaggio è giunto da Billund da Joe Savage, Head of Evidence di  LEGO Foundation: “P.E.R. ha dimostrato come l’incontro che unisce esperti, ricerca generativa e sperimentazione con le comunità possa motivare e ispirare il mondo educativo, contribuendo a cambiamenti nelle pratiche educative e approfondendo un approccio esperienziale e innovativo che pone al centro i diritti delle bambine e dei bambini. Il progetto ha anche evidenziato sfide complesse nel raggiungimento di un cambiamento sostenibile su larga scala, che siamo entusiasti di affrontare lavorando insieme.” Il saluto ai presenti è stato portato da Eve Hadshar, Evidence manager.

Lanfranco De Franco, vicesindaco, Comune di Reggio Emilia, ente fondatore di Fondazione Reggio Children: “La conclusione del progetto internazionale P.E.R. Play, Explore, Research rappresenta per Reggio Emilia un momento importante di restituzione di un percorso che ha intrecciato ricerca, sperimentazione educativa e collaborazione internazionale, aprendo nuove strade e rafforzando un legame ormai storico che si è creato tra la nostra città e LEGO Foundation, che intendiamo proseguire negli anni a venire. Trovo particolarmente significativo che questi momenti si svolgano nel Centro di ricerca Caffarri, nato negli spazi riqualificati dell’ex mangimificio nel quartiere Santa Croce, oggi luogo aperto alla ricerca educativa, alla creatività e alla partecipazione della comunità. Qui convivono Remida, progetti internazionali, il dottorato, realtà culturali e sportive in un ecosistema che coinvolge bambini, famiglie, educatori e studiosi.”

Ilaria Licitra, Sistema della Formazione italiana nel mondo, MAECI: “Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Ufficio competente per il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, è stato lieto di sostenere e facilitare la diffusione internazionale del progetto Play Explore Research, in coerenza con il proprio impegno a promuovere nel mondo l’eccellenza educativa italiana, di cui il Reggio Emilia Approach è una delle espressioni più significative. Il progetto ha permesso di promuovere, in contesti culturali diversi, il diritto a un’educazione di qualità fin dalla prima infanzia, rafforzando il dialogo tra comunità educative e valorizzando il gioco e la ricerca come strumenti di crescita.”

Annamaria Contini, Direttrice Desu – Unimore:  “Il progetto P.E.R. si caratterizza per il modo innovativo con cui articola il nesso gioco- apprendimento, cioè valorizzando il ruolo del gioco per sostenere un apprendimento creativo e al tempo stesso sia solidale che inclusivo. In tal senso, il progetto è risultato molto stimolante anche per i dottorandi e le dottorande del dottorato industriale Reggio Childhood Studies, realizzato dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane in collaborazione con Fondazione Reggio Children. Dottorandi e  dottorande hanno infatti avuto l’opportunità di partecipare con le proprie ricerche al progetto, e di arricchire il loro percorso formativo aprendo finestre di dialogo e scambio con le comunità educative nel mondo. E, dal momento che dottorandi e dottorande hanno sempre tutor accademici italiani e/o esteri, intorno al progetto P.E.R. sono cresciute ulteriori collaborazioni e linee di ricerca. Anche per questo, sono molto riconoscente a Carla Rinaldi, che ha sempre voluto coinvolgere il nostro phd nei progetti che più le stavano a cuore, come per l’appunto questo”.

Nella giornata al Caffarri sono state condivise le esperienze del progetto, una cifra che si basa sul dialogo orizzontale tra culture diverse e la partecipazione. La co-progettazione paritaria con i referenti locali dei diversi Paesi, in una dimensione partecipata, di scambio, di interesse, rispetto e di ascolto, ha consentito una reale conoscenza tra le realtà educative e dei contesti educativi. Le conferenze-azione hanno messo in campouna modalità corale, immersiva e dinamica, che ha visto gli interventi in presenza dei partner e del pubblico, poi coinvolti in sessioni di confronto, dialogo e laboratoriali. Pur mantenendo una struttura, gli eventi sono stati progettati su misura in base ai contesti culturali e sociali e prevedendo occasioni dedicate alle famiglie e a bambine e bambini, incoraggiando i partecipanti a imparare non solo dagli esperti, ma gli uni dagli altri. Le lingue parlate alle conferenze sono state nove: inglese, portoghese, spagnolo, zulu, francese, vietnamita, cinese, coreano, danese.

“P.E.R. Play Explore Research” – settima conferenza-azione a Billund – Fondazione Reggio Children

Molto diversi tra loro i 57 partner che hanno contribuito al progetto determinandone la ricchezza di culture, tra soggetti istituzionali, educativi, ong partecipanti nei diversi Paesi: dal Governo dello Stato di San Paolo in Brasile al Lifelong Kindergarten del Mit di Boston, all’Experimental Kindergarten di Nanchino, Cina, da Hands of Love-Direttamente onlus presente negli slums a Nairobi alla International School of Billund, dalla University of Colorado Boulder a Pause Atelier dei Sapori – Cirfood, da Save the Children Ethiopia alla Hnue – Università nazionale per l’educazione di Hanoi, da Remida alla brasiliana Escolas Criativas,  dalla colombiana Aeiotu a Fondazione E35, da Red Solare a LEGO Education, fino a piccole realtà per l’educazione outdoor o per valorizzare le comunità indigene.

Una rete di comunità educative che resta come patrimonio di conoscenza e di esperienza comune per un dialogo da continuare insieme a Fondazione Reggio Children e LEGO Foundation. Tra il popoloso ex quartiere operaio di Santa Croce e le ex officine Reggiane ora Parco Innovazione, il Centro di ricerca Caffarri, inaugurato nel 2024, indica una traiettoria per il futuro con gli spazi dedicati all’educazione di qualità, digitale, sostenibile e solidale, con la sede di Remida, il Centro di riciclaggio creativo e gli spazi di studio del dottorato Reggio Childhood Studies.