Di Nicola Zinelli

REGGIO EMILIA – Seconda sconfitta consecutiva per la Reggiana di Rubinacci che torna dal Penzo di Venezia con tanti dubbi sul futuro. Risultato giusto perché il divario con la capolista è enorme, anche se il risultato non lo certifica, sono i numeri della partita a dimostrarlo: 22 tiri in porta e ben 4 legni. Non era di certo questa la partita ideale per rifarsi della sconfitta inopinata di martedì scorso, ma è l’inconsistenza dimostrata da questa squadra a lasciare tante preoccupazioni per il proseguimento del campionato. Ora i granata sono in piena lotta per non retrocedere e la prossima sfida a Bari è il classico scontro diretto dove ci aspettiamo una prestazione diversa da quelle offerte recentemente.
La Reggiana, seguita in laguna da 600 tifosi, si presenta al cospetto della capolista in piena emergenza: oltre ai lungodegenti Bozanhaj, Bozzolan e Paz, Rubinacci deve rinunciare a Belardinelli, Rozzio e Vicari. Nel riscaldamento si ferma anche Tripaldelli e Gondo non è al meglio. Rientra Girma dalla squalifica e in formazione trovano spazio Quaranta e Lusuardi.
La partita inizia con la Reggiana che sfiora il gol: rimessa laterale di Papetti, in area nasce una mischia e Stankovic deve intervenire per evitare il gol. Il Venezia prende possesso della partita e sfiora il gol con Yeboah che calcia fuori (10°). Micai è chiamato all’intervento su tiri di Busio e Doumbia. Al quarto d’ora la gara si sblocca: Haps dal limite dell’area lascia partire un tiro che si infila nell’angolino basso. La Reggiana reagisce con Novakovich che si libera per il tiro che viene deviato in angolo. Al 35° Adorante colpisce il palo. Ci prova Girma senza inquadrare la porta. Al 44° Perez colpisce anch lui il palo.
Nella ripresa i granata provano a colpire in contropiede senza però essere pericolosi. Al 71° il Venezia raddoppia con Doumbia che raccoglie la respinta di Micai su tiro di Yeboah e deposita in rete. I padroni di casa sfiorano più volte il terzo gol: al 77° Doumbia colpisce il palo e sulla ribattuta Lauerbach segna ma il Var annulla per fuorigioco. La Reggiana si fa vedere all’85° con Rover che chiama all’intervento Stankovic. In pieno recupero è Salgado a centrare per la quarta volta il palo.
Dopo 8 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.
Forza Reggiana!


