
REGGIO EMILIA – L’impegnativo progetto di restauro intrapreso nella chiesa di San Giovannino ne permette anche di esaminare e valorizzare il prezioso patrimonio artistico che conserva da secoli. Infatti questo scrigno d’arte contiene mirabili affreschi, quadrature, trompe l’oeil e tele eseguiti dai maggiori artisti del sec. XVII: Tommaso Sandrini, Lorenzo Franchi, Sisto Badalocchio, Paolo Guidotti, Alessandro Tiarini. Opere ancora non adeguatamente conosciute, ma che testimoniano la maestria di artisti di particolare calibro.
Per iniziativa della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, Ufficio Beni culturali e nuova edilizia e della Venerabile Confraternita dell’Immacolata Concezione e di San Francesco d’Assisi, avrà luogo venerdì 13 marzo, con inizio alle ore 16.30 nella Sala conferenze del Convento della Ghiara un incontro concernente l’opera del quadraturista Sandrini che ha dipinto in San Giovannino.
Filippo Piazza, della Soprintendenza archeologia, nelle arti e paesaggio per le provincie di Bergamo e Brescia presenterà il volume Architetture dipinte nel Seicento. Tommaso Sandrini e la scuola bresciana. Saranno in particolare focalizzati gli affreschi nella chiesa reggiana.
L’incontro sarà introdotto dagli indirizzi di saluto di Angelo Dallasta, responsabile ufficio beni culturali; Ferdinando Manenti, priore della Confraternita; Maria Cristina Costa coordinatrice del progetto di restauro; modera Giuseppe Adriano Rossi, presidente della Deputazione reggiana di Storia Patria. E’ prevista una visita guidata da Alberto Cadoppi agli affreschi del Sandrini nella Basilica della B.V. della Ghiara.


