
REGGIO EMILIA – CIRFOOD, impresa cooperativa italiana leader nel settore della ristorazione collettiva, commerciale e dei servizi di welfare, accompagna studenti, lavoratori, degenti e altre comunità nell’importante momento del pasto, grazie a una solida esperienza e capacità nel garantire servizi alla persona di qualità, volti a nutrire il benessere attraverso l’alimentazione.
Nonostante le numerose fasi storiche sfidanti, come quella attuale – caratterizzata da incertezza globale, condizioni normative stringenti, inflazione che pesa sui consumi ed elevata competitività del mercato – Cirfood guarda al futuro e delinea il proprio Piano Strategico 2026 -2030, dal titolo “Valori che generano Valore”. Il documento definisce le direzioni che guideranno la crescita e l’impegno dei prossimi cinque anni e che consentiranno all’impresa cooperativa di adattarsi e crescere in un contesto in grande evoluzione. I pillar strategici saranno: la crescita di valore, lo sviluppo di soluzioni innovative e diversificate in grado di aprire a nuove opportunità di business, l’efficienza produttiva attraverso il miglioramento della gestione dei processi,l’ottimizzazione dei costi generali euna strategia di sostenibilità comeasse strutturale del proprio modello di business per generare valore a favore delle filiere e delle comunità di riferimento.
“Di fronte a queste sfide, scegliere di costruire un Piano Strategico 2026-2030 significa confermare il nostro impegno nel guidare l’impresa con convinzione e trasparenza nel medio-lungo periodo. Sentiamo, infatti, il bisogno di guardare lontano, per continuare a generare un impatto positivo a livello sociale, ambientale ed economico” afferma Chiara Nasi, Presidente Cirfood “non dobbiamo costruire il nostro futuro sulla paura ma sulla fiducia, perché il nostro domani lo realizziamo insieme, con fermezza, competenza e responsabilità”.
Il Gruppo stima, in particolare, di raggiungere un fatturato di oltre 810 milioni di euro al 2030 di cui: più di 590 milioni di euro nella ristorazione collettiva (scolastica, sociosanitaria, aziendale), oltre 130 milioni di euro nella ristorazione commerciale di servizio e nel Retail, 73 milioni di euro dalla ristorazione all’estero (Belgio e Olanda) e 19 milioni in altre attività strategiche, complementari al business.
La spinta innovativa sarà dedicata all’implementazione di servizi in grado di soddisfare sempre più l’evoluzione delle richieste di mercato, anche attraverso soluzioni digitali, nuove applicazioni di algoritmi di Intelligenza Artificiale e servizi volti ad intercettare le crescenti necessità in contesti emergenti, come quello della silver economy.
“Le leve a nostra disposizione non sono molte, ma sono fondamentali: innovazione, sostenibilità, valorizzazione delle persone ed efficienza operativa, ha detto Chiara Nasi. Guardando al 2030, immaginiamo un’impresa capace di rinnovarsi, di anticipare i cambiamenti, di essere protagonista nel migliorare la qualità della vita delle persone. Il nostro impegno è quello di non rinunciare alla nostra vocazione, anche quando il cammino sembra duro. La promessa che accompagna questo Piano Strategico non è quella di una strada senza ostacoli, ma di un viaggio condiviso, in cui ogni passo è mosso dalla volontà di lasciare un segno positivo nella società”.


