
REGGIO EMILIA – Una vicenda del 2023 si è conclusa ieri in tribunale: una coppia di conviventi, rimasta senza lavoro e sfrattata, aveva trasformato per un periodo una stanza del cimitero di Cella nella propria abitazione. L’episodio, riportato ieri da una testata locale, aveva portato i due a essere processati per invasione di edificio pubblico ma ieri i giudici li hanno assolti.
Per il Patto per il Nord Reggio Emilia questa vicenda solleva interrogativi sul funzionamento del sistema di welfare cittadino. “È inaccettabile che due cittadini reggiani siano stati costretti a dormire in un cimitero senza che nessuna istituzione si sia accorto della loro situazione e che non abbia dato supporto” commenta il movimento, “il welfare tanto decantato come eccellenza dalla sinistra reggiana non ha in questo caso assolto il suo compito”.
Patto per il Nord solleva inoltre una domanda provocatoria: “Se queste persone fossero state immigrati extracomunitari, l’aiuto sarebbe arrivato prima? La gravità di questa situazione impone una riflessione seria. Prima di tutto, bisogna aiutare i reggiani in difficoltà. Il welfare deve partire da chi vive nella nostra comunità, senza distinzioni”, concludono.


