REGGIO EMILIA – Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai reati predatori da parte dei Carabinieri della sezione Radiomobile di Reggio Emilia che, nel corso di un servizio perlustrativo e di controllo del territorio, hanno sorpreso in flagranza di reato, in viale Piave, un 25enne nordafricano mentre abbandonava un’auto appena svaligiata.

In suo possesso sono stati trovati vari oggetti, tra cui una felpa, un paio di occhiali, un ventilatore portatile e una pinza multifunzione.

Per questi motivi, con l’accusa di furto aggravato, i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato il giovane, senza fissa dimora, che al termine delle formalità di rito è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo reggiano, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci.

Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, proseguirà con i consueti approfondimenti investigativi ai fini delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

I fatti risalgono alla notte del 27 marzo scorso, quando intorno all’1:30 i carabinieri della sezione Radiomobile, durante un servizio di controllo del territorio, mentre si trovavano fermi al semaforo di piazza Tricolore, hanno notato un giovane — già noto ai militari per numerosi precedenti di polizia, anche specifici — scendere dal lato sinistro di un’autovettura parcheggiata in viale Piave. I militari si sono avvicinati immediatamente, bloccando il 25enne. Da un rapido controllo sul veicolo è emerso che la portiera anteriore sinistra era stata forzata e il vetro infranto.

All’interno di una sacca nera in possesso del giovane, i carabinieri hanno rinvenuto la refurtiva appena sottratta: una felpa bianca, un paio di occhiali da sole, un ventilatore portatile e una pinza multifunzione.

Vistosi scoperto, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato quindi condotto presso gli uffici per gli accertamenti del caso. Alla luce dei fatti, a carico del 25enne sono stati acquisiti elementi di presunta responsabilità in ordine al reato di furto aggravato; pertanto, sussistendo la flagranza, è stato tratto in arresto e posto a disposizione della Procura reggiana.