REGGIO EMILIA – I reggiani hanno risposto tempestivamente e con grande generosità all’emergenza in Madagascar. Il 10 febbraio 2026 il ciclone “Gezani” si è abbattuto sulla città di Toamasina causando la morte di 30 persone e distruggendo l’80% degli edifici. Fra le strutture colpite c’è stata anche la Casa della Carità, aperta nel giugno del 1977, dove risiedono quattro suore Carmelitane della Carità e ventuno bambini malati: il forte vento, con raffiche di oltre 250 km/h, ha portato via tutto il tetto del grande edificio e le piogge quotidiane hanno ulteriormente compromesso la struttura.

Nei giorni immediatamente successivi al ciclone il Centro Missionario Diocesano ha promosso una raccolta fondi che ha fatto registrare un risultato straordinario: complessivamente sono stati donati 67.000 euro.

Fratel Martial Rakotondrasoa, responsabile delle Case della Carità del Madagascar, così aggiorna sulla ricostruzione: “Abbiamo iniziato la demolizione delle strutture danneggiate e ricollocato i tetti della casa principale. Stiamo rinforzando le strutture con calcestruzzo, ma dobbiamo ancora installare le grondaie e riparare impianto elettrico, cancelli, porte, finestre e il muro di recinzione. Sono sicuro che ce la faremo, grazie alla generosa solidarietà dei reggiani. E se sarà possibile aiuteremo anche altre strutture danneggiate della nostra Diocesi”.

Il Centro Missionario Diocesano e la Congregazione Mariana delle Case della Carità si uniscono riconoscenti ai ringraziamenti espressi dal Madagascar.