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BASSA REGGIANA (Reggio Emilia) – Più sicurezza significa più presidio del territorio, più prevenzione e più capacità di intervenire con continuità nei luoghi sensibili della città. In questa direzione va il percorso avviato dall’Unione dei Comuni della Pianura Reggiana per l’assunzione di 3 nuovi agenti di Polizia Locale da inserire sul territorio dei comuni di Correggio, Campagnola Emilia, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio: il 7 aprile è in programma la prova scritta, il 13 e 14 aprile si svolgeranno le prove psicoattitudinali, mentre il colloquio orale sarà fissato successivamente, indicativamente nel mese di maggio, sulla base del numero di candidati che accederanno alla fase finale.

“La sicurezza dei cittadini è una priorità concreta della nostra amministrazione – dichiara il Presidente dell’Unione dei Comuni della Pianura Reggiana e sindaco di Correggio Fabio Testi: – e proprio per questo vogliamo affrontarla con serietà, responsabilità e trasparenza, senza semplificazioni. L’assunzione di nuovi agenti rappresenta un passo importante, dentro un quadro che però va spiegato con chiarezza: i Comuni agiscono entro limiti precisi, legati al tetto di spesa, alla capacità assunzionale e alla possibilità di trasferire risorse economiche e capacità assunzionale all’Unione. Sono vincoli reali, che incidono in modo diretto sulle possibilità di rafforzare gli organici”.

Entrando nello specifico delle iniziative messe in atto, l’amministrazione ha comunque portato l’organico della polizia locale fino al massimo oggi possibile, continuando al tempo stesso a bandire concorsi per sostituire gli agenti che scelgono di trasferirsi in altri Comuni, spesso perché gli stipendi non sono più adeguati al costo della vita. Anche su questo fronte gli strumenti a disposizione degli enti locali sono limitati, ma l’impegno dell’amministrazione è costante e concreto.

“Accanto al presidio del territorio – prosegue il sindaco di Correggio Testi – abbiamo scelto di investire anche sulla prevenzione, perché la sicurezza non si costruisce soltanto con i controlli. Per questo, con risorse interamente comunali, abbiamo affidato a professionisti un progetto di educativa di strada rivolto agli adolescenti, pensato per incontrarli e confrontarsi con loro anche fuori dall’ambito scolastico, nei luoghi che frequentano abitualmente nel tempo libero e dove spesso non ci sono adulti a presidiare: l’autostazione, le piazze, i parchi, i punti di ritrovo più frequentati. È un lavoro meno visibile di uno slogan sui social o sui giornali, ma fondamentale se vogliamo intercettare il disagio prima che degeneri”.

Negli ultimi mesi sono stati inoltre incrementati i passaggi delle forze dell’ordine nei parchi e nelle aree più sensibili della città, in un costante raccordo con le autorità competenti. Un’azione portata avanti facendo ricorso a risorse del Comune, in un contesto nazionale in cui, su questi temi, non sono arrivati stanziamenti specifici né per aumentare gli organici delle forze dell’ordine né per sostenere in modo strutturale le azioni di prevenzione sui territori.

“Di fronte a episodi che preoccupano la comunità, come quello avvenuto a uno studente del Corso che abbiamo prontamente incontrato insieme a un genitore – conclude Testi –, il nostro compito è esserci, seguire le situazioni con attenzione, lavorare insieme alle scuole, alle famiglie, ai servizi e alle forze dell’ordine, senza cercare clamore ma soluzioni. La sicurezza si tutela così: con presenza, prevenzione, collaborazione istituzionale e continuità”.