ARCETO (Scandiano) – Domenica 19 aprile 2026, alle ore 17:00, il Castello di Arceto ospiterà un appuntamento dedicato alla musica del Trecento, tra storia, arte e cultura. Protagonista del concerto sarà l’ensemble Korymbos, diretto da Alessandra Fiori, che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le origini della tradizione musicale italiana, con l’esecuzione e il commento di antichi componimenti tratti dal manoscritto Rossi 215.

Tra le forme di mecenatismo coltivato dalle signorie italiane del Trecento la musica assunse un rilievo particolarissimo grazie allo straordinario livello artistico raggiunto dal connubio tra poesia e musica per l’intrattenimento cortigiano. Questa pratica, incentivata dal desiderio dei nuovi signori di legittimare il proprio potere e accrescere il prestigio personale, trovò nell’ambiente veneto un terreno favorevole, fertilizzato dai rapporti con la cultura trobadorica tramite autori provenienti dalla Francia meridionale. In questo contesto, i contenuti politici si fondono con i temi provenzali dell’amor cortese e delle lodi rivolte alla dama.

Ma l’aspetto più innovativo di questa commistione è la comparsa in Italia di una tecnica musicale mai praticata prima d’allora: la polifonia misurata, che introduce nella scrittura della musica nuovi criteri per precisare le diverse durate dei suoni in una linea melodica. Le competenze tecniche richieste al musicista da questa nuova forma d’arte musicale comportarono una sempre maggiore specializzazione. Comparvero nuove figure professionali, che si trovarono a lavorare a fianco di poeti della levatura di Francesco Petrarca, ospiti presso le corti di Verona, Padova e Milano. Da questa inedita collaborazione dei musicisti con i poeti del Dolce stil novo scaturì la prima florida stagione musicale italiana su testi in volgare, etichettata poi come “Ars nova”.

L’ensemble Korymbos proporrà l’interpretazione di alcuni di questi componimenti di argomento politico e amoroso, tratti dal manoscritto Rossi 215 della Biblioteca Apostolica Vaticana, redatto in area padana intorno alla metà del Trecento.

L’evento è organizzato dall’Associazione “Il Saggiatore musicale”, col sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia Romagna, col patrocinio del comune di Scandiano e della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi – Sezione di Reggio Emilia, e con la collaborazione della Rassegna Soli Deo Gloria. I testi e le melodie saranno commentati dal professor Cesarino Ruini.