Sara Beltrami a Bruxelles

Dalla dimensione locale a quella internazionale. Sara Beltrami, attiva nell’ambito  delle politiche sanitarie in tema di endometriosi, sarà tra i relatori dell’ European Endometriosis Congress (EEC), uno dei più rilevanti appuntamenti scientifici europei dedicati a una patologia che colpisce circa una donna su dieci e che, ancora oggi, presenta importanti criticità in termini di diagnosi e presa in carico.

Il congresso, giunto alla sua ottava edizione, quest’anno si terrà in Italia, a Bologna dal 23 al 25 aprile e rappresenta un punto di riferimento per la comunità medico-scientifica internazionale: un luogo di confronto tra specialisti, ricercatori e operatori sanitari impegnati nel miglioramento dei percorsi di cura e nella riduzione del ritardo diagnostico, che in Europa può arrivare fino a 7–10 anni.

In questo contesto Sara Beltrami presenterà una panoramica delle politiche europee sulla patologia e il progetto europeo sviluppato con l’Università di Bologna, “Mona Lisa Smile” focalizzato sull’endometriosi in adolescenza e sull’importanza della diagnosi precoce. L’intervento metterà in relazione le politiche sanitarie europee con la formazione dei professionisti, evidenziando come sia possibile tradurre le strategie UE in strumenti per la pratica clinica e l’evidenza scientifica.

Venerdì sarà invece protagonista di un intervento dedicato all’esperienza di “Endometriosi: Firma Adesso!”, un’iniziativa partita dal territorio emiliano: la petizione, fu lanciata nel 2022 proprio a Reggio Emilia dall’attivista reggiana Sara Beltrami, poi estesa a tutta l’Emilia-Romagna. Da quel primo movimento locale, è nata una collaborazione sempre più strutturata tra associazioni, esperti e politica fino a diventare una rete nazionale capace oggi di portare il tema nelle sedi istituzionali più rilevanti, compreso lo stesso Parlamento Europeo.

“È importante poter rappresentare a livello europeo un lavoro che nasce anche dal territorio, dimostrando che ricerca, formazione e partecipazione civica possono davvero contribuire a cambiare le cose.” spiega Beltrami. La campagna verrà presentata come esempio di buona pratica di advocacy e attivismo civico. Un modello che dimostra come la partecipazione dei cittadini possa contribuire a portare l’endometriosi al centro dell’agenda pubblica e sanitaria.

La presenza al congresso europeo rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro sviluppato negli ultimi anni, ma anche un segnale importante: il dialogo tra ricerca, formazione e società è oggi sempre più centrale per affrontare patologie complesse e ancora sottovalutate.