
REGGIO EMILIA – 28 mostre, 3 concerti e una mostra retrospettiva sui 10 anni del Circuito OFF. Tutto in 500 metri di Via Roma, cuore multietnico e culturalmente vivace del centro storico di Reggio Emilia. Come sempre, questa costola del festival Fotografia Europea conserva lo spirito che l’ha sempre contraddistinta: animare la strada in modo OFF, coinvolgendo il quartiere con l’apertura delle abitazioni private e con progetti gestiti direttamente dall’Associazione Via Roma Zero, insieme ad artisti non solo reggiani.
Il tema
“I fantasmi non esistono” è il concept della decima edizione del Circuito OFF di Fotografia Europea in Via Roma (30 aprile – 9 maggio 2026), un rovesciamento provocatorio del tema dell’anno — “Fantasmi del quotidiano” — che svela una verità: fantasmi e persone, alla fine, sono la stessa cosa. Gli sconosciuti che ignoriamo quotidianamente — quelli a cui “passiamo attraverso” senza vederli — sono persone intere. E le persone che crediamo di conoscere portano dentro sé zone d’ombra invisibili. Come nel Dia de los muertos messicano, quest’anno i ricordi non sono spettri ma presenze vive che continuano a ispirare le arti e ad animare gli incontri. Tutto è così vivo che anche i fantasmi si confondono tra i viventi.
Questa edizione è dedicata a Marco Appiotti, recentemente scomparso, art director del Circuito OFF per anni. Le sue idee hanno dato forma al lato più visionario di Via Roma: un design pensato per creare relazioni, progetti che hanno incarnato la volontà di costruire comunità attraverso l’arte.

Le mostre
Tutte le sedi espositive sono segnalate dalle immancabili sedie, simbolo di accoglienza – dislocate lungo via Roma ma quest’anno coperte da lenzuola come fantasmi.
Tra i progetti curati direttamente da Via Roma Zero, spiccano “Capelli, specchi, mani: identità” di Bruno Cattani e Veronica Vanzo, che ha aperto un dialogo con i nove saloni di parrucchieri del quartiere, gestiti da persone provenienti da altre nazioni che mantengono nei loro spazi caratteristiche legate alle loro culture e tradizioni. Alessandro Scillitani con “Visioni del presente” ha realizzato video a 360° che permettono di partecipare a una chiacchierata sul quartiere con abitanti di recente acquisizione: uno sguardo immersivo sulla vita quotidiana e sui cambiamenti di Via Roma.
L’edizione 2026 sarà anche l’occasione per inaugurare attivamente il progetto sperimentale “Riapriamo per sempre”, a cura di Via Roma Zero e del Collettivo Kublai. Nel negozio in Via Roma 29/b si sperimenteranno nuove forme di attività commerciali, offrendo ad artigiani e al commercio di prossimità la possibilità di coabitazione per renderle sostenibili nel tempo, offrire alle attività spazi per crescere e ai cittadini di prendersi cura della città.
Mostra retrospettiva alla Ex Ghirba
Il cuore pulsante di questa edizione è la mostra retrospettiva “Siamo Off – 10 anni di Fotografia Europea in Via Roma”, ospitata alla Ex Ghirba (Via Roma 76) dal 30 aprile al 9 maggio. La mostra raccoglie tracce e reperti delle scorse edizioni: fotografie, progetti, sguardi che hanno dato forma al Circuito OFF, documentando la nascita e l’evoluzione di uno spazio unico nel panorama di Fotografia Europea.

Eventi e performance
Tre concerti animeranno Piazza del Popol Giòst: giovedì 30 aprile alle 21 gli Hakuna Matata porteranno in piazza sonorità dal reggae all’afro-beat, venerdì 1 maggio alle 18 le Fire Sister mixeranno ritmi africani e caraibici, sabato 2 maggio alle 11.30 il duo Pacifico-Moroni farà incontrare sonorità indiane con musica classica, brasiliana ed elettroacustiche, accompagnato dalla Danza Contact Improvisation del Gruppo CÔR. Domenica 3 maggio, alla ex Ghirba, una sonorizzazione concluderà la serata nell’ambito dell’evento “Ghirba Déjà-vu” (ore 18-21).
Piazza Popol Giòst sarà anche luogo di condivisione gastronomica con due pranzi: venerdì 2 maggio con la formula “delivery di quartiere” che coinvolge le ristorazioni della via, e sabato 3 maggio con il “Pranzo dal mondo” a cura dell’Associazione Lavoratorio in Cucina APS.
Il Collettivo Colleria propone un laboratorio creativo venerdì 1 maggio che, partendo da immagini del quartiere, reinventa spazi attraverso sovrapposizioni di colori, oggetti, persone e animali con un effetto straniante e sorprendente. La scrittrice e poetessa Francesca Matteoni coordina il laboratorio di scrittura “Prima di essere umana: paesaggio sonoro” (il 2 e il 3 Maggio), in cui i partecipanti sono invitati ad immergersi nei rumori del quartiere per mescolarli, reinventarli e aprire dialoghi imprevedibili.


