REGGIO EMILIA – Si è svolta nel pomeriggio la manifestazione del Primo Maggio promossa unitariamente da Cgil, Cisl e Uil, quest’anno dedicata al tema: “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.

A Reggio Emilia il tradizionale corteo ha attraversato il centro cittadino, partendo da via Emilia San Pietro (all’angolo con viale Montegrappa) per concludersi in piazza Prampolini, dove si sono tenuti gli interventi dal palco dei rappresentanti sindacali, tra cui Rosamaria Papaleo, segretaria della Cisl Emilia Centrale.

Foto Cisl Emilia Centrale

Al centro della mobilitazione, la richiesta di rimettere il lavoro stabile, ben retribuito e contrattualizzato al cuore delle politiche economiche e sociali. I sindacati hanno ribadito come la qualità dell’occupazione rappresenti una leva essenziale di giustizia sociale e uno strumento fondamentale per governare in modo equo i profondi cambiamenti in atto, favorendo coesione e crescita.

Nel corso degli interventi è stata sottolineata la portata della trasformazione in corso nel mondo del lavoro, legata anche alla diffusione dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. In questo scenario, secondo le organizzazioni sindacali, è necessario che innovazione, ricerca, impresa e lavoro diventino protagonisti di un cambiamento guidato e non subito.

Foto Cisl Emilia Centrale

Tra le proposte avanzate, anche l’idea di un vero e proprio “Piano Marshall per l’intelligenza artificiale”, finalizzato a rafforzare le competenze, promuovere la riqualificazione dei lavoratori e valorizzare il saper fare, integrandolo con le nuove tecnologie. Un percorso ritenuto indispensabile per evitare che la rivoluzione digitale accentui precarietà e disuguaglianze, anziché generare sviluppo diffuso.

La giornata si è inserita in un contesto nazionale più ampio, con manifestazioni in tutta Italia e un forte richiamo unitario alla centralità del lavoro dignitoso, in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e sociali.