di Andreina Pezzi

REGGIO EMILIA – Per chi come me arriva da una cultura in cui i racconti passavano di voce in voce e i nonni parlavano di campagna, di lavoro, di guerra, di partenze e ritorni, le storie sono sempre arrivate più vicine e concrete. Non servivano gli archivi per costruire la memoria. In questa società più veloce e spesso più isolata, quella trasmissione si è fatta fragile. È allora che emergono altri linguaggi come le immagini, gli oggetti, le tracce, che sempre più spesso raccontano chi siamo stati e da dove veniamo.

In occasione di Fotografia Europea, all’interno del circuito OFF, Il Mauriziano accoglie “Tracce di Presenza: memorie condivise tra souvenir e quotidiane nostalgie”, una mostra che nasce come naturale prosecuzione del progetto espositivo “SOUVENIR & ROOTS. Ricordi e Radici, nelle raccolte etnografiche a Reggio Emilia”, mostra recentemente conclusa al Palazzo dei Musei in centro storico.

Il progetto fotografico prende forma grazie alla collaborazione tra diverse realtà e associazioni del territorio, in particolare Auser, associazione che da anni si impegna nella promozione dell’invecchiamento attivo e nella costruzione di relazione e partecipazione culturale per le persone anziane.

Ed è proprio da qui che la mostra trova uno dei suoi significati più profondi in questo progetto realizzato dagli scatti dei fotografi del gruppo Auser Cuariegh, Denis Fornaciari, Dino Serri, Eider Zini. Il progetto è ideato e curato da Lucia Cuccurese, da Georgia Cantoni, curatrice dei Musei Civici di Reggio Emilia, impegnata anche in progetti di mediazione culturale e con il coordinamento organizzativo di Linda Gualdi, collaboratrice nell’ambito dei progetti culturali e inclusivi dei Civici Musei, le quali hanno riconosciuto negli anziani, custodi del passato, un’interpretazione attiva della memoria. L’allestimento della mostra è arricchito dai disegni di Linda Martina Perna.

Gli scatti dunque, nascono durante una visita organizzata da Auser alla mostra “SOUVENIR & ROOTS. Ricordi e Radici, nelle raccolte etnografiche a Reggio Emilia” di Palazzo dei Musei. Le immagini che si sono sviluppate nei laboratori di socializzazione sono dedicate al tema del ricordo.

I partecipanti hanno fotografato gli oggetti esposti nelle teche come souvenir, tracce di viaggio, memorie private e collettive e li hanno attraversati con il proprio vissuto.

Ne emerge uno sguardo personale, mai nostalgico, piuttosto consapevole, con immagini che non documentano soltanto, ma rielaborano.

“SOUVENIR & ROOTS” ha proposto un percorso articolato tra oggetti carichi di storia, dalle conchiglie ai ricordi di viaggio, dalle testimonianze di guerra ai doni interculturali, interrogando il valore culturale del souvenir. “Tracce di Presenza” a sua volta, sposta il punto di vista dove quegli stessi oggetti trasformandoli in dispositivi emotivi, attivatori di memoria vissuta. Le fotografie, infine, riproducono nuovi souvenir, segni di un’esperienza condivisa che continua nel tempo.

La scelta del Museo Mauriziano non è banale ne casuale. Questo luogo legato alla memoria e alla narrazione, celebrato come casa di Ludovico Ariosto, rappresenta simbolicamente ciò che resta e ciò che viene tramandato. In questo contesto, la mostra si configura come un omaggio a ciò che una comunità non dovrebbe perdere ovvero le proprie tracce, le trasformazioni attraversate, le storie che hanno costruito le nostre radici.

Reggio Emilia è una città che si è ampliata, accogliendo culture e cambiamenti, senza perdere il legame con il proprio territorio. In questo equilibrio, il lavoro sulla memoria diventa fondamentale e pochi strumenti sono efficaci quanto un laboratorio condiviso, in cui l’esperienza, il sentimento e l’immagine si incontrano.

“Tracce di Presenza” è un invito semplice a fermarsi, osservare, riconoscere. Dentro un oggetto, dentro una fotografia, c’è ancora qualcuno che racconta. E vale la pena ascoltarlo.

La mostra, inaugurata giovedì 30 aprile, è visitabile per tutta la durata di Fotografia Europea 2026, al Museo Mauriziano (Via L. Pasteur, 11), negli orari di apertura del museo, accompagnata da un calendario di appuntamenti collaterali pensati per coinvolgere il pubblico in esperienze culturali e sociali.

Per tutto maggio, ogni giovedì pomeriggio apertura dalle 15.00 alle 17.30 e la domenica pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00;

(per gli eventi del giovedi pomeriggio si accede tramite prenotazione – Auser tel. 0522 300 132)

Per informazioni aggiornate su giorni e orari di visita si rimanda al calendario dei Musei Civici di Reggio Emilia e Auser .

CALENDARIO EVENTI:

Giovedì 30 aprile, ore 15-17:30

Inaugurazione della mostra fotografica (massimo 60 persone)

Giovedì 7 maggio, ore 15

Passeggiata botanica al Parco del Mauriziano con il prof. Ugo Pellini (massimo 70 persone)

Giovedì 14 maggio, ore 15

Visita guidata (30 minuti) all’interno del Palazzo del Mauriziano con storico dei Musei Civici:

  • I gruppo da 30 persone alle ore 15:00
  • II gruppo di 30 persone alle ore 15:45

Giovedì 21 maggio, ore 15

Visita guidata (30 minuti) all’interno del Palazzo del Mauriziano con storico dei Musei Civici:

  • I gruppo da 30 persone alle ore 15:00
  • II gruppo di 30 persone alle ore 15:45

Giovedì 28 maggio 2026, ore 15