di Ugo Pellini

REGGIO EMILIA – Si è rotta improvvisamente una grossa branca del Gelso che vegeta nell’area che un tempo ospitava “il prato di Santa Chiara”, compresa tra lo Spazio Gerra e ex Caserma Zucchi e di proprietà del Comune. Il ramo, carico di frutti, ora ostruisce il passaggio per i disabili; sono intervenuti i vigili, avvertiti dai cittadini, che hanno transennato l’area con una striscia di plastica biancorossa. Forse la causa è da attribuire al forte vento dei giorni scorsi, ma è auspicabile che il Servizio comunale al verde intervenga più rapidamente possibile con le cure adeguate perché questo albero è davvero significativo per la storia di Reggio e merita di essere salvato.

Potrebbe essere “l’ erede” di quello famoso descritto da don Pio Motti nel 1796 tagliato dai giacobini il 25 agosto, coll’assistenza di pochi Francesi, sul prato di Santa Clara e lo piantarono nel mezzo della piazza Grande (ora Piazza Prampolini ndr.); era l’Albero della Libertà. In passato l’Amministrazione Comunale, per voce del Sindaco Vecchi, aveva promesso pubblicamente che in questo luogo sarebbe stato realizzato un giardino, ma da allora non se ne è più saputo più niente. Proprio lo scorso anno avevamo segnalato che i lavori di un cantiere stavano sommergendo questo albero con inerti, assi etc., mettendone in pericolo la sopravvivenza, e forse anche questa potrebbe una concausa dell’attuale “scosciamento”.