REGGIOLO (Reggio Emilia) – Un uomo di 35 anni, già denunciato per maltrattamenti in famiglia, ha violato ripetutamente le misure cautelari a cui era sottoposto. Per questo motivo, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. La drammatica spirale di violenze fisiche e psicologiche, iniziata nel 2019 e proseguita quasi ininterrottamente fino ai giorni scorsi, è stata interrotta dall’intervento dei Carabinieri di Reggiolo. Al centro della vicenda l’uomo che, nel corso degli anni, avrebbe sottoposto la propria compagna a ripetuti episodi di aggressione, anche alla presenza dei figli minori.

Le indagini hanno portato alla luce un quadro di vessazioni quotidiane, fatte di percosse, minacce e insulti denigratori, spesso scaturiti da motivi banali o da stati di alterazione dovuti all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.  Gravi condotte quelle compiute dall’uomo, nei confronti della donna a seguito delle quali, al termine delle indagini, i carabinieri in forza alla stazione di Reggiolo, a cui la donna nel corso di una sofferta deposizione ha raccontato i fatti, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 35enne in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati.

La Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri ha richiesto e ottenuto dal GIP del reggiano l’applicazione nei suoi confronti della misura cautelare non custodiale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, mantenendo una distanza di almeno 1.000 metri. Oltre al divieto di comunicare attraverso qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con la persona offesa e con le persone alla stessa prossime quali parenti o legami affettivi, gli è stato applicato il dispositivo elettronico di controllo.

Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito nel pomeriggio del 27 marzo 2026, dai carabinieri della stazione di Reggiolo che hanno condotto le indagini. A distanza di alcune settimane, l’uomo avrebbe violato più volte la prescrizione alla quale era sottoposto. Tali inosservanze sono state rilevate in tempo reale dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Reggio Emilia attraverso la ricezione degli allert generati dal braccialetto elettronico, ogni qualvolta il soggetto oltrepassava la distanza minima di 1.000 metri dalla vittima.

Sebbene il trasgressore riuscisse ad allontanarsi rapidamente dai luoghi prima dell’arrivo dei carabinieri, le violazioni sono state comunque documentate dai tracciamenti del sistema, consentendone la tempestiva segnalazione alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

 In palese violazione della misura del divieto di avvicinamento, il GIP, su richiesta della dalla Procura Reggiana diretta dal Dott. Calogero Gaetano Paci, ha disposto pertanto nei confronti del 35enne, congiuntamente alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offese e all’allontanamento della casa familiare, la misura dell’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G., da eseguirsi presso la stazione dei carabinieri di Reggiolo.