
REGGIO EMILIA – Il festival di Internazionale Kids entra nel vivo: la seconda giornata ha visto laboratori, incontri, podcast e how to, tutti dedicati ai protagonisti della manifestazione, i bambini.
“Se un’intelligenza artificiale passa tanto, ma proprio tanto tempo con gli umani, può diventare umana?”. Con questa domanda si è aperta la seconda giornata del festival, durante l’incontro Una risposta per che ha visto bambine e bambini interrogare la redazione di Internazionale Kids. Tra gli appuntamenti più seguiti di oggi anche Decoriamo i laggioni, dove i partecipanti hanno dipinto piastrelle in cotto trasformandole in opere d’arte, in collaborazione con Zerodiciannove, festival delle storie di Savona; Pronome proprio, un laboratorio a cura di Fammi Capire durante il quale bambini e bambine hanno creato una spilletta con il pronome in cui ciascuno si riconosce e Facciamo facce, un momento a cura di Patrimoine à roulettes e Teresa Sdralevich che ha visto i più piccoli e gli adulti gli uni davanti agli altri per disegnarsi, creando così una grande galleria dei volti del festival. Tra i momenti più significativi anche Insieme alla meta, in collaborazione con E80 Group e Valorugby Emilia, per imparare il gioco del rugby.
Il festival continua anche domani con tantissimi incontri. Tra questi, Chi educa gli algoritmi; il laboratorio Diversi da Chi?, a cura di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, durante il quale si parlerà di dna e In cabina di guida, a cura del Gruppo FS, un laboratorio con cui i bambini potranno diventare macchinisti per un giorno grazie ai visori di Trenitalia. Non solo. La giornata continuerà con il Ricamiamoci, io, te e il resto a cura di Remida, un laboratorio per imparare a ricamare e Domenica sugli spalti, a cura di Generazione S, per scoprire tutti i segreti dello stadio. E ancora: Ultimo martedì del mese, in collaborazione con Iren. Attesissimo il gran finale con Le note giuste che quest’anno vedrà ospite il cantautore Giorgio Poi.










