
REGGIO EMILIA, – Decisamente posizionati sulla rampa di lancio. Benedetti dal patron Massimo Zamboni (“Il miglior gruppo che mi sia capitato di ascoltare in questi anni”) e incensati dalla critica specializzata, sabato 9 maggio (ore 21) al circolo Arci Tunnel di via Del Chionso, per la rassegna Bootleg arriva Lostatobrado, band reggiano-bolognese che si sta ritagliando una propria identità distante da qualsiasi altra cosa mai ascoltata prima. Collocabile da qualche parte in un ipotetico incrocio fra la veracità combat-folk degli Zen Circus e la ricerca sperimentale di Iosonouncane, Alessio Vanni, Lorenzo Valdesalici e Lorenzo Marra sono pronti a far ascoltare la loro personale fusione di tra canzone popolare e avanguardismo. Musica elettroacustica post-agricola: un’etichetta-non etichetta che vuole descrivere un sound originale e figlio del suo tempo, tra elettronica, sperimentazione e cantautorato, attraversato da suggestioni cinematografiche e ricco di campionamenti inediti.
Per loro, “l’unica cosa che davvero conta sul grande e caotico palcoscenico della vita – scrivono – è trovare il proprio ruolo da recitare, scoprire il proprio modo di vivere nel presente”. Nel loro nuovo album “Ahimè” c’è tanta aria di Appennino. A parte la canzone “Cusna” nella copertina in bianco e nero, saltà immediatamente agli occhi la riproposizione di una scena dal Maggio cavalleresco dove una ventina di persone in travestimenti improbabili si ritagliano un ruolo, recitando la propria origine.
Per mettere il fiocco su una serata decisamente interessante, sabato sul palco del Tunnel arriva anche Armony, il progetto cantautorale di Luca Armocida che attraversa musica elettronica, la composizione di musica per immagini e canzone.


