REGGIO EMILIA – Chiude con 15000 presenze da tutta Italia, eventi sold out e appuntamento confermato per il 2027 la sesta edizione di Internazionale Kids a Reggio Emilia, il primo festival italiano di giornalismo per bambine e bambini. Organizzata dall’omonimo mensile che porta in Italia il meglio della stampa straniera per lettrici e lettori tra i 7 e i 13 anni e dal Comune di Reggio Emilia, la manifestazione ha trasformato per tre giorni la provincia emiliana in un laboratorio di idee, conoscenze e scoperte.

“Internazionale Kids saluta Reggio Emilia dopo un weekend bellissimo, ricco di opportunità, esperienze, momenti di crescita culturale e momenti di convivialità per tutte le età. Giunto alla sesta edizione reggiana, questo festival si conferma appuntamento centrale del calendario, capace di coinvolgere la città e di renderla attrattiva per chi viene da fuori. Un grande grazie a tutta la redazione, allo staff, ai volontari, agli sponsor e agli uffici del comune che hanno lavorato alla riuscita di questa edizione. Appuntamento all’anno prossimo!” hanno detto il sindaco Marco Massari e l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud.

Martina Recchiuti e Alberto Emiletti che con Luisa Ciffolilli e Gea Polimeni lavorano al programma e alla direzione artistica di Internazionale Kids a Reggio Emilia hanno detto: “In questi giorni abbiamo ascoltato bambine e bambini discutere di tecnologia e algoritmi, di spettacoli di danza e di libri, del mondo e di come provare a capirlo insieme. Sono stati loro i veri protagonisti del festival, con le loro domande, la loro curiosità e il loro modo diretto di guardare le cose. Per qualche giorno Reggio Emilia è stata una comunità fatta di storie, idee e incontri e forse è il modo migliore per allenarsi al futuro”.

Quasi 80 appuntamenti tra incontri e laboratori e più di 30 ospiti hanno composto il cartellone di eventi di Internazionale Kids a Reggio Emilia. Tanti i temi affrontati che hanno raccolto l’interesse e l’entusiasmo del giovane pubblico: dagli algoritmi e l’intelligenza artificiale, all’attualità con approfondimenti su Islam e Iran fino alla verifica delle informazioni che ogni giorno incontriamo online. Ma anche scienza con i segreti della spirulina, un’alga quasi magica dalle innumerevoli proprietà, fino ai misteri del codice del DNA. A Internazionale Kids a Reggio Emilia i bambini e le bambine hanno riflettuto sulla rappresentazione del corpo e sul modo in cui si interagisce con l’altro a partire dalla scelta del pronome senza dimenticare i sentimenti, compresa la vergogna che ha avuto al festival un momento tutto suo durante il quale i bambini hanno potuto esorcizzare la loro peggior figuraccia. Dal drammaturgo al macchinista al ceramista, sono tornati anche quest’anno gli appuntamenti alla scoperta di professioni nuove e curiose. E poi manga, fotografia, podcast e teatro. Non è mancata neppure la musica nell’incontro di chiusura con il cantautore Giorgio Poi.

Un programma per ragazzi che non ha dimenticato, però, gli adulti – genitori, insegnanti ed educatori – coinvolgendoli in incontri sull’uso consapevole della tecnologia e l’educazione sentimentale. E proprio in questa sezione è statapresentata la newsletter SharedTime, finanziata dall’Unione europea, e nata per ridurre il divario digitale tra genitori e figli e offrire alle famiglie strumenti concreti per apprendere insieme i temi della sicurezza online e della disinformazione. Ma non è tutto. Giovani e adulti durante Internazionale Kids a Reggio Emilia si sono sfidati a ping pong e biliardino, a scacchi e dama, hanno giocato con rompicapo in legno e costruito trottole. Punto di ritrovo insostituibile per imparare il gioco del rugby, tirare calci al pallone, esercitarsi nell’arte del wushu, ma anche leggere e stare a piedi scalzi, il prato steso per l’occasione nel cuore della città, in piazza Martiri.  Il festival è stato organizzato dal mensile Internazionale Kids, dal Comune di Reggio Emilia e dalla Fondazione Palazzo Magnani.