
BORETTO (Reggio Emilia) – Meno emissioni, più efficienza e un servizio ferroviario completamente rinnovato. Da lunedì 18 maggio sulla linea Parma-Suzzara entreranno in servizio i nuovi treni elettrici di ultima generazione acquistati dalla Regione Emilia-Romagna, che sostituiranno definitivamente i convogli alimentati a diesel sulla tratta gestita da FER – Ferrovie Emilia-Romagna.
Con il completamento dei lavori di elettrificazione e il via libera definitivo di Ansfisa, la linea funzionerà interamente con trazione elettrica. Un intervento che riguarda i 39 chilometri della Parma-Suzzara e l’intero corridoio Parma-Suzzara-Poggio Rusco, lungo 88 chilometri, completando l’elettrificazione della direttrice Parma-Ferrara. Un risultato strategico per la mobilità regionale e per il sistema logistico dell’Emilia-Romagna: ogni anno sulla tratta transitano circa 6mila treni e 400mila passeggeri, mentre il nuovo collegamento elettrificato consentirà di rafforzare la connessione tra il porto di Ravenna, il corridoio del Brennero e le principali direttrici europee del trasporto merci.


L’avvio del servizio elettrico è stato annunciato oggi, in occasione dell’ultima corsa di prova sulla linea, dall’assessora regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo, e dall’amministratore unico di FER, Gianluca Benamati. Alla stazione di Boretto, nel Reggiano, l’incontro con le sindache, i sindaci e i rappresentanti delle istituzioni locali, mentre successivamente, nella sede della Camera di Commercio di Parma, si è svolto un confronto con imprese e associazioni di categoria del territorio. Durante il viaggio una guida turistica di Visit Emilia ha accompagnato i partecipanti con un racconto dei territori attraversati dalla tratta, illustrandone caratteristiche paesaggistiche, culturali ed economiche.
“L’avvio del servizio elettrico sulla Parma-Suzzara segna un passaggio importante nel percorso di modernizzazione del trasporto ferroviario regionale e migliorerà concretamente la qualità del viaggio per migliaia di pendolari, studentesse, studenti, lavoratrici e lavoratori che ogni giorno utilizzano questa linea- afferma l’assessora Priolo-. Ma questo intervento ha anche un valore strategico più ampio, perché rafforza un corridoio ferroviario fondamentale per la mobilità e per il sistema economico-produttivo dell’Emilia-Romagna”.

Convogli più moderni e sostenibili
Il servizio sulla linea Parma-Suzzara sarà effettuato da Trenitalia Tper con treni elettrici di ultima generazione. I nuovi convogli offriranno 225 posti a sedere, spazi dedicati alle biciclette con possibilità di ricarica per quelle elettriche, prese Usb al posto, monitor informativi e telecamere di videosorveglianza.
La tratta Parma-Suzzara e gli investimenti sulle stazioni
L’elettrificazione della Parma-Suzzara interessa un tracciato di circa 39 chilometri che, considerando l’intero corridoio Parma-Suzzara-Poggio Rusco, raggiunge gli 88 chilometri complessivi e collega un’ampia porzione di territorio tra le province di Parma, Reggio Emilia e Mantova. Da Parma a Poggio Rusco la linea comprende 10 stazioni e 6 fermate della rete FER, attraversata ogni anno da circa 6mila treni e utilizzata da oltre 400mila passeggeri.
I lavori, avviati nel 2022, sono stati realizzati grazie a un investimento di 58 milioni di euro finanziato con risorse del Pnrr. Conclusa nell’estate del 2025 la fase di realizzazione dell’infrastruttura, il progetto è successivamente entrato nella fase di collaudo e certificazione da parte di Ansfisa, che ha autorizzato l’avvio del servizio ferroviario in modalità full electric.


Parallelamente all’elettrificazione prosegue anche il programma di riqualificazione delle stazioni e delle fermate FER lungo la tratta, per rendere l’intero asse ferroviario più moderno, accessibile ed efficiente. Gli interventi, già completati o in fase di completamento nelle stazioni di Sorbolo Mezzani, Brescello/Viadana, Boretto, Pieve Saliceto, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, nel reggiano, e Pegognaga, nel mantovano, hanno riguardato l’allungamento dei marciapiedi, il miglioramento dell’accessibilità ai nuovi convogli, la riqualificazione degli attraversamenti, nuovi impianti di illuminazione e, dove previsto, percorsi tattili e adeguamenti per garantire l’incarrozzamento a raso.


