REGGIO EMILIA – Nella suggestiva cornice dei Chiostri di San Pietro e tra i sapori autentici della tradizione reggiana, Reggio Emilia ha accolto i giornalisti internazionali al seguito della Principessa del Galles Kate Middleton trasformando l’ospitalità in un racconto del territorio. Un viaggio tra eccellenze gastronomiche, cultura e identità locali pensato per mostrare il volto più genuino della città: quello fatto di prodotti simbolo, mani sapienti e comunità.

A fare gli onori di casa è stata l’assessore allo Sport del Comune di Reggio Emilia, Stefania Bondavalli, che ha voluto sottolineare il valore di una giornata capace di trasformarsi in una vetrina internazionale per il territorio reggiano. “Sotto i portici monumentali dei Chiostri di San Pietro, tra storia, arte e bellezza, abbiamo accolto decine di giornalisti internazionali al seguito della Principessa Kate con ciò che più ci rappresenta: le nostre eccellenze, la nostra tradizione e il valore delle persone che ogni giorno custodiscono e raccontano il territorio”, ha detto la Bondavalli.

Un percorso tra sapori e identità locali che ha coinvolto produttori, associazioni e volontari: dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, passando per cappelletti, erbazzone e vini del territorio. Un racconto corale affidato alle mani delle sfogline, agli chef e agli operatori che ogni giorno tengono viva la cultura gastronomica reggiana.

L’assessore ha ringraziato il Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, l’Accademia Aceto Balsamico Tradizionale Terre di Canossa, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’Associazione dell’Erbazzone Reggiano IGP, l’Associazione del Cappelletto Reggiano, lo chef Gianni Brancatelli e il suo staff, Medici Ermete e Figli, la Compagnia della Spergola e tutti i volontari coinvolti nell’iniziativa.

Per qualche ora, dunque, i Chiostri di San Pietro si sono trasformati in una piccola ambasciata del gusto emiliano, offrendo agli ospiti stranieri un’esperienza fatta non solo di prodotti d’eccellenza, ma soprattutto di storie, relazioni e identità.