Immagine d’archivio

SANT’ILARIO D’ENZA (Reggio Emilia) – Un uomo di 38 anni, residente a Sant’Ilario, è stato deferito con l’accusa di simulazione di reato, per aver denunciato una rapina aggravata, poi smentita dalle indagini dei carabinieri. La vicenda ha avuto origine il 20 febbraio scorso quando l’uomo, si è presentato presso gli uffici della Caserma dei Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza per denunciare la rapina. Secondo la sua versione, la sera precedente, intorno alle 21:30, dopo aver parcheggiato l’auto in via Roma, si sarebbe recato a uno sportello ATM di Viale Podgora per prelevare la somma di 600 euro.

L’uomo aveva dichiarato che, subito dopo l’operazione, era stato colpito violentemente alla nuca da ignoti, i quali, approfittando del suo stato di incoscienza, gli avevano sottratto il contante, le carte di pagamento e il cellulare. Fin dalle prime battute, il racconto ha evidenziato diverse incongruenze che hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.

Nonostante il denunciante avesse indicato dettagli specifici, come il passaggio di un anziano testimone in bicicletta e la fuga di due giovani, la successiva e meticolosa attività investigativa ha fatto crollare – in via presuntiva – il racconto.  I Carabinieri hanno proceduto a un’analisi accurata di numerosi sistemi di videosorveglianza, incrociando i filmati delle telecamere comunali, di istituti di credito e di esercizi commerciali della zona.

Le immagini hanno smentito presuntivamente ogni punto della denuncia: l’autovettura indicata è stata ripresa mentre transitava in zona senza mai fermarsi o parcheggiare nei pressi dell’ufficio postale, non è stato riscontrato alcun passaggio dell’uomo a piedi negli orari indicati, né tantomeno alcuna operazione presso lo sportello ATM, circostanza confermata anche dai successivi riscontri bancari.

Nessun soggetto corrispondente alle descrizioni fornite (né il presunto testimone né i rapinatori) è mai apparso nelle registrazioni delle aree interessate. L’attività investigativa ha permesso di accertare che l’aggressione non è mai avvenuta e che l’intero episodio sarebbe quindi stato orchestrato dal soggetto per motivi che ora i carabinieri stanno cercando di ricostruire. Alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a carico dell’uomo lo steso è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per simulazione di reato.