Il professor Peter Moss

REGGIO EMILIA – Tra tutte le persone incontrate fino a quel momento, ha poi raccontato, quella che lo aveva trattenuto più a lungo a parlare dei valori del Reggio Emilia Approach non era un pedagogista, né un amministratore: era la cuoca di una scuola.

A raccontarlo è Peter Moss, professore emerito di Early Childhood Provision (educazione e servizi per la prima infanzia) al Thomas Coram Research Unit della University College London, in questi giorni a Reggio Emilia. E quel dettaglio — una cuoca che parla dei valori della scuola con la competenza di chi la abita ogni giorno — è esattamente ciò che è venuto a osservare da vicino.
Gli studi di Peter Moss, comparativi e internazionali, riguardano l’educazione e la cura nella prima infanzia, il rapporto tra educazione e democrazia, le politiche di cura, lavoro e genere. A Reggio torna spesso: questa volta con l’obiettivo di lavorare a una ricerca che diventerà un libro.

Il volume uscirà ad accesso aperto, edito dalla University College London, con il titolo Culture democratiche nella prima infanzia e in (tutta) l’educazione. Mette a confronto due esperienze scelte come esempi di una cultura democratica in educazione: il sistema dei servizi educativi comunali di Reggio Emilia e il Movimento da Escola Moderna portoghese.

Per la ricerca Moss ha lavorato nelle scuole e nei nidi reggiani insieme a Diana Sousa, docente di politiche dell’educazione nella stessa università, che firma con lui lo studio. Con la collaborazione di Reggio Children e dell’Istituzione Scuole e Nidi, i due hanno incontrato insegnanti, atelieristi, pedagogisti, genitori e amministratori, raccogliendone le voci in una serie di conversazioni. L’obiettivo è capire una cosa precisa: perché, a settant’anni di distanza, questa esperienza sia ancora viva, vitale e di qualità — e cosa, di quel modo di intendere l’educazione, possa ancora parlare al presente.