REGGIO EMILIA – Il centro storico di Reggio Emilia, con il suo patrimonio storico e il suo tessuto commerciale, si conferma al centro della strategia di prevenzione e controllo del territorio del Comando Provinciale dei Carabinieri reggiano in armonia con le decisioni prese nel Comitato presieduto dal Prefetto.

Per rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze di sicurezza, viene valorizzata e potenziata una figura cardine del contatto quotidiano con la cittadinanza: il Carabiniere di Quartiere. Il servizio, attivo all’interno dell’area dei viali degli ex-bastioni e nelle principali vie della città antica, rappresenta la personificazione dell’astratto concetto di “sicurezza di prossimità”: una presenza costante, visibile e facilmente accessibile, capace di fare da volano per il miglioramento della quotidianità della vita del centro urbano.

A differenza delle tradizionali modalità di pattugliamento, il Carabiniere di Quartiere opera a piedi, muovendosi a ritmi che permettono il dialogo e l’interazione. Questa figura nasce per diventare un volto familiare e amico per gli esercenti e i residenti dell’area. I militari impiegati, che hanno seguito uno specifico corso di specializzazione, sviluppano nel tempo una conoscenza profonda del quartiere, delle sue dinamiche e delle sue micro-criticità, fornendo ai residenti un canale di comunicazione immediato.

I commercianti, in particolare, troveranno in questo servizio un alleato cui segnalare gli inconvenienti tipici della moderna convivenza urbana tra gli altri i reati predatori, i piccoli furti e gli atti di vandalismo che colpiscono le attività produttive del centro. L’Arma reggiana desidera sottolineare la valenza strategica della collaborazione da parte della cittadinanza. Chiunque – residente, commerciante o semplice passante – noti movimenti sospetti, situazioni di degrado o potenziali pericoli, è invitato a rivolgersi direttamente e senza esitazione al Carabiniere di Quartiere incrociato lungo la strada.

Anche una piccola segnalazione o un dubbio possono rivelarsi decisivi alla prevenzione di un reato o per avviare la tempestiva risoluzione di una situazione di disagio. Il pattugliamento appiedato non è mai isolato, ma costituisce il “sensore avanzato” di una rete più complessa. A costante supporto e protezione del personale a piedi, il dispositivo prevede il continuo affiancamento delle pattuglie automontate (le “gazzelle” del Nucleo Radiomobile e le pattuglie della Stazione di Corso Cairoli).

I veicoli d’istituto vigilano sulle arterie principali della città, pronti a intervenire in pochissimi minuti in supporto del Carabiniere di Quartiere in caso di emergenza, garantendo così una risposta operativa immediata, fluida e flessibile a qualsiasi richiesta di aiuto.