REGGIO EMILIA – Si chiude con due nuovi appuntamenti dedicati al cibo la prima fase della mostra “Sapere e tavola. Tracce documentarie di gusto e cultura dalle origini al presente”, curata da Antonella Campanini, docente di Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna, e allestita presso la Biblioteca Panizzi con il sostegno di Iren, Cirfood e Adelsystem.

L’esposizione, che propone il cibo come chiave privilegiata per leggere la storia, la cultura e l’identità della nostra comunità, conclude il 30 maggio il suo primo percorso espositivo, in attesa del nuovo allestimento che sarà aperto dal 20 giugno. La fine di questa prima fase è accompagnata da due appuntamenti dedicati rispettivamente alla memoria familiare custodita nelle ricette e alle nuove forme di relazione tra cibo, creatività e innovazione.


Giovedì 28 maggio alle ore 18, alla biblioteca Santa Croce, si terrà “Ricettari di famiglia. Un’esperienza di storia orale in una città di fondazione”, iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana di Storia Orale. L’incontro presenterà un progetto sviluppato nell’ambito di uno scambio di esperienze scolastiche tra Reggio Emilia e Latina, proponendo una riflessione sul valore dei ricettari domestici come patrimonio familiare, strumento di trasmissione della memoria e fonte storica capace di raccontare la vita quotidiana, le relazioni e le trasformazioni sociali attraverso il cibo.


Sabato 30 maggio alle ore 11
, nella Sala degli Artisti della biblioteca Panizzi, si svolgerà invece Cibo, arte e tecnologia. Acceleratori di neuroni”, appuntamento a cura di Adelsystem con Daniele Lunghini e Lucio Braglia. L’incontro metterà a confronto esperienze e riflessioni sui modi in cui cucina molecolare, street food e cambiamenti sociali abbiano ridefinito il nostro modo di pensare, raccontare e vivere il cibo. La mattinata sarà accompagnata da una lettura recitata a cura degli allievi del corso di teatro di Antonietta Centoducati e Gianni Binelli.


Mentre il primo allestimento della mostra ha esplorato il modo in cui il cibo abbia contribuito a costruire identità collettive, immaginari e sistemi produttivi, il secondo amplierà lo sguardo al rapporto tra cibo, identità, società e creatività, raccontando come ciò che mangiamo non solo derivi dalla storia, ma continui ancora oggi a generarla.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della Biblioteca Panizzi www.bibliotecapanizzi.it