REGGIO EMILIA– Non sono ancora chiari i motivi che avrebbero visto un 29enne minacciare un gruppetto di minori che stavano giocando in strada a Reggio Emilia, impugnando una pistola a salve priva del tappo rosso e minacciandoli di sparare contro di loro.

I fatti risalgono alla notte tra il 23 e il 24 maggio, intorno alle 00.30, una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Reggio Emilia è intervenuta in una via della città dopo una segnalazione arrivata al 112 riguardante un uomo armato di pistola che minacciava alcuni minorenni. Una volta sul posto, i militari hanno raccolto le testimonianze dei residenti e dei presenti. Secondo quanto riferito, alcuni ragazzi che stavano giocando in strada sarebbero stati minacciati poco prima da un uomo armato. Una delle madri dei giovani ha raccontato di essere uscita immediatamente in strada dopo essere stata avvisata dai figli e di aver avuto un acceso confronto con l’uomo, che poi si era allontanato poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

I testimoni hanno indicato ai Carabinieri la direzione presa dal sospettato, che è stato rintracciato e fermato poco distante. Si tratta di un 29enne italiano, sottoposto a perquisizione personale. Durante i controlli i militari hanno trovato una pistola a salve marca Bruni, modello 92, priva del tappo rosso obbligatorio previsto dalla legge. L’uomo, che appariva in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, ha ammesso che l’arma fosse sua. La pistola è stata immediatamente sequestrata dai Carabinieri. Al termine degli accertamenti, il 29enne, residente in un comune della bassa reggiana,è stato denunciato con le accuse di minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere.