GATTATICO (Reggio Emilia)  – Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri quanto la vittima, un uomo di 66 anni, ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso da parte di un interlocutore che si è presentato come un “Carabiniere di Reggio Emilia”.

Il finto militare ha raccontato una storia del tutto inventata: una violenta rapina si era appena consumata e i banditi erano fuggiti a bordo di un’auto intestata proprio all’anziano. Per “verificare” la sua estraneità ai fatti – secondo la fantasiosa ricostruzione del truffatore – da lì a poco sarebbe passato presso la sua abitazione un incaricato del Tribunale con il compito di visionare tutto il denaro contante e l’oro custoditi in casa.

La trappola sembrava scattata, ma la rapidità con cui il sedicente “incaricato” si è presentato alla porta dell’anziano ha fatto sobbalzare la vittima. Intuendo che potesse trattarsi di un raggiro, il 66enne non ha aperto la porta e ha composto immediatamente il numero di emergenza 112. L’attivazione della centrale operativa ha fatto scattare un piano di intercettazione lampo. I militari ì di Gattatico si sono fiondati sul posto e, a pochissima distanza dall’abitazione, hanno individuato due giovani che camminavano a piedi con fare guardingo, perfettamente corrispondenti alle descrizioni.

I due – identificati in un 26enne e un 27enne, entrambi residenti a Napoli e già noti alle forze dell’ordine per analoghi precedenti – sono stati fermati e accompagnati in caserma.

Dopo i primi accertamenti e le attività investigative svolte dai Carabinieri, nei confronti dei due giovani sono emersi elementi che fanno ipotizzare un loro coinvolgimento nel tentativo di truffa. Per questo motivo sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di tentata truffa in concorso.

Le successive perquisizioni personali hanno inoltre permesso ai militari di raccogliere altri elementi utili alle indagini. I Carabinieri hanno sequestrato i telefoni cellulari trovati addosso ai due indagati, ritenuti presumibilmente utilizzati per mantenere i contatti durante il tentativo di raggiro.

Nelle loro tasche sono stati trovati anche i biglietti ferroviari acquistati la stessa mattina per la tratta Napoli Centrale–Reggio Emilia AV, particolare che farebbe pensare a una vera e propria trasferta organizzata nei dettagli per mettere a segno il colpo, poi sventato grazie alla collaborazione tra il cittadino e i Carabinieri.