REGGIO EMILIA – Nell’ambito del dispositivo finalizzato al contrasto del fenomeno del lavoro nero e irregolare, i Reparti della Guardia di finanza, nel corso del 2025 hanno individuato circa 12.000 lavoratori in nero e 16.000 lavoratori irregolari e accertato l’emissione di fatture per operazioni inesistenti con riferimento a fenomeni di illecita esternalizzazione di manodopera per circa 980 milioni di euro, provvedendo a denunciare 774 soggetti per reati tributari, di cui 10 arrestati, e ad eseguire sequestri per 186 milioni euro.

Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Reggio Emilia, nel mese di febbraio 2025, su disposizione della locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione, su tutto il territorio nazionale, ad un sequestro preventivo preordinato alla confisca, per un valore di circa 70 milioni di euro. La complessa attività di indagine, che ha permesso di disvelare un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali, ha visto coinvolti 179 indagati, 400 aziende, di cui 40 fittizie, e il concorso esterno di 20 professionisti operanti nel settore commercialistico e notarile, responsabili di emissione di fatture per operazioni inesistenti, cessione di crediti fittizi, somministrazione illecita di manodopera, dichiarazione fraudolenta, occultamento e distruzione di documentazione contabile, truffa ai danni dello Stato e dell’INPS, riciclaggio e autoriciclaggio.