
REGGIO EMILIA – Il presidente dell’Associazione Balder, Marco Eboli, interviene in merito alla decisione del Prefetto Angieri di annullare i concerti di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena. “La decisione del Prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri di non consentire lo svolgimento dei concerti di Travis Scott e Kanye West, ha tolto le castagne dal fuoco a molti, lasciandolo però solo in croce.
Le motivazioni addotte dal Prefetto di Reggio Emilia – si legge nella nota – sono le stesse di Regno Unito,Svizzera, Francia, senza che nessuno, né a livello nazionale, tra i politici di tutti gli schieramenti, o sui quotidiani, nazionali o locali gridasse allo scandalo, e taluni, a livello locale, scrivesse addirittura di censura. Ma quale censura? Il Prefetto Angieri si è assunto la responsabilità del suo ruolo, dopo che nei giorni precedenti si era svolta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ha fatto anche di più, a onor del vero, ha tolto le castagne dal fuoco alla società C.Volo e al Sindaco Massari, i quali, mesi fa annunciarono trionfanti l’organizzazione di questi eventi, ma poi, quando, almeno per alcuni spettacoli, i biglietti venduti scarseggiavano e il caos investiva il fantomatico Helwatt Festival, non hanno avuto il coraggio di assumersi, a differenza del Prefetto Angieri, le proprie responsabilità.
La società C.Volo e il sindaco Massari – prosegue – sono stati accomunati dalle stesse ragioni: evitare di assumersi la responsabilità di annullare i concerti, una decisione che da mesi veniva richiesta da sindacati, ANPI e Istituto Cervi, rimasti però inascoltati dal primo cittadino. Un tentativo rivelatosi vano, considerata l’eco nazionale e internazionale suscitata dall’annullamento degli eventi. Il primo cittadino di Reggio Emilia, con la sua maggioranza, aveva pure fatto votare la mozione di De Lucia e Aguzzoli, di sostegno alla interrogazione parlamentare del Sen.Calenda, che chiedeva al Governo di annullare il concerto di Kanye West, come in precedenza fatto da Regno Unito,Francia e Svizzera, nella speranza che il Governo gli togliesse le castagne dal fuoco. Un comportamento non paragonabile certamente a Riccardo cuore di Leone.
Il Prefetto purtroppo, non è riuscito, non per sua responsabilità né compito, a salvare la dignità della città e nemmeno il danno arrecato alle attività alberghiere, agriturismi, bad&breakfast, ristoranti, che su questi eventi avevano investito molto e che ora si troveranno a dover subire una sfilza di disdette. Al signor Prefetto – conclude – lasciato solo sulla croce, esprimo la mia solidarietà e stima”.


