
REGGIOLO (Reggio Emilia) – Non sono bastati il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento imposto dall’Autorità giudiziaria a fermare un cittadino straniero di 41 anni residente a Novellara. Nella tarda serata di ieri i Carabinieri di Reggiolo lo hanno arrestato in flagranza di reato per la violazione della misura cautelare che gli impediva di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie.
L’uomo era già destinatario di un’ordinanza cautelare emessa il 24 giugno 2024 dal Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento era scaturito dalle indagini dei Carabinieri di Novellara che avevano documentato presunti episodi di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza di figli minori, e di violenza sessuale. Secondo quanto emerso dalle indagini, dal 2018 l’uomo avrebbe sottoposto la moglie convivente a ripetute violenze fisiche e psicologiche, spesso sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, insultandola, aggredendola con schiaffi e spintoni e costringendola a subire rapporti sessuali non consensuali.
La misura cautelare gli imponeva il divieto assoluto di avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di mille metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione, anche indiretta. Era stato inoltre sottoposto al controllo mediante braccialetto elettronico.
La scorsa notte, però, il 41enne avrebbe ignorato tali disposizioni. Approfittando di una cena scolastica di fine anno organizzata tra genitori e insegnanti, ha raggiunto un locale di Campagnola Emilia dove la moglie si trovava insieme alle due figlie minori e ad altre famiglie. Dopo essersi trattenuto inizialmente nel patio esterno, è entrato nel ristorante e si è seduto a un tavolo praticamente adiacente a quello occupato dalla donna. Secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe anche ignorato gli inviti ad allontanarsi rivolti tramite una delle figlie. L’avvicinamento ha fatto scattare immediatamente l’allarme collegato ai dispositivi elettronici anti-stalking. Ricevuta la segnalazione dalla Centrale Operativa, una pattuglia dei Carabinieri di Reggiolo, impegnata in un servizio di controllo del territorio, è intervenuta rapidamente sul posto.
I militari hanno trovato l’uomo ancora seduto nelle immediate vicinanze della tavolata della donna e, dopo aver ricostruito l’accaduto, lo hanno bloccato e arrestato in flagranza di reato per la violazione del divieto di avvicinamento. Al termine delle formalità di rito, il 41enne è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


