REGGIO EMILIA – Avrebbe approfittato della brevissima sosta di un ragazzino, entrato in un supermercato per comprare la merenda da portare a scuola, per tranciare il catenaccio della sua mountain bike e fuggire in sella alla stessa. L’azione fulminea non è però sfuggita alla giovane vittima che, accortosi immediatamente del furto, ha allertato il 112 mettendosi all’inseguimento del ladro senza mai perderlo di vista. Per questi motivi con le accuse di tentato furto aggravato e ricettazione, i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato un ragazzo nordafricano di 40 anni senza fissa dimora, ristretto al termine delle formalità di rito.

I fatti si sono verificati la mattina dell’1 giugno, intorno alle ore 08:40, quando la pattuglia della sezione radiomobile, nel corso di un normale servizio di perlustrazione, ha notato l’uomo transitare a forte velocità in via Kennedy a bordo di una mountain bike. Contemporaneamente, la Centrale Operativa diramava la nota di ricerca per il furto di una bicicletta con le medesime caratteristiche, appena asportata dall’esterno del supermercato LIDL di via Piccard. I militari hanno pertanto bloccato l’uomo in via Ferrari.

Sul posto è giunto poco dopo anche il proprietario della bici, un minore accompagnato dalla madre, il quale ha riconosciuto senza ombra di dubbio il proprio mezzo, acquistato circa un anno fa per un valore di 200 euro. Sul luogo del furto è stato recuperato il catenaccio visibilmente spezzato, mentre addosso all’arrestato è stata rinvenuta e sequestrata una chiave esagonale lunga 29 centimetri, utilizzata proprio per scardinare la protezione. Durante le fasi del controllo, l’uomo ha inoltre assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti della vittima, tentando di scendere dall’auto di servizio e urlando la frase “Fatti vedere in faccia”.

Dagli accertamenti successivi condotti in banca dati è emerso che il 40enne non solo vanta una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio (tra cui numerosi furti nei negozi, furti di biciclette e rapine), ma è attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria per una precedente rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il 40enne è stato quindi condotto presso gli uffici per gli accertamenti del caso. Alla luce dei fatti e acquisiti a suo carico elementi di presunta responsabilità in ordine ai reati di furto aggravato, il giovane sussistendone la flagranza di reato veniva tratto in arresto e ristretto a disposizione della Procura reggiana.