
REGGIO EMILIA – Un’intensa mattinata è stata quella trascorsa ieri, venerdì 5 giugno, da alcuni allievi del Conservatorio Peri-Merulo, di Organo e Composizione organistica della classe del Maestro Renato Negri e dell’ensemble I Barocchisti Italiani, guidati dal Maestro Alessandro Pandolfi.
L’occasione è stata la visita nella nostra città dell’organista e direttore d’orchestra Josep Marchio, americano con origini italiane, che ha guidato un gruppo di venti musicofili, provenienti da varie parti degli Stati Uniti d’America, in un tour musicale nelle terre emiliane, con particolare riferimento a Giuseppe Verdi e Alberto Franchetti e alla liuteria cremonese.
La compagine statunitense è stata ospite del cinquecentesco Hotel Posta, nella cui Sala del Capitano del Popolo gli americani hanno partecipato in questi giorni lezioni musicologiche.
Dopo il concerto tenuto da Josep Marchio la sera prima nella Basilica di San Quirino di Correggio, nell’ambito della festa patronale correggese, il mattino seguente, nell’insigne Basilica di San Prospero grazie all’avallo dell’Ente Cattedrale della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, i docenti del Peri-Merulo, Renato Negri e Alessandro Pandolfi, hanno organizzato un meeting fra i giovani musicisti del Conservatorio reggiano e il gruppo statunitense.
Le due ore in San Prospero non sono state solo una felice occasione per ascoltare il potente Organo monumentale conservato nella Basilica e le musiche proposte degli archi dei Barocchisti italiani, ma è stato un intenso momento di reciproco confronto e scambio culturale, così come hanno ben sottolineato, nei discorsi di benvenuto, l’Assessore all’Università Roberto Neulichedl Roberto, a nome dell’Amministrazione comunale e per la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, l’Architetto Angelo Dallasta, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali, Direttore del Museo, degli Archivi e delle Biblioteche della stessa diocesi.
Josep Marchio e tutto il gruppo dei venti musicofili americani hanno fortemente apprezzato, con un pizzico di commozione, l’alto livello qualitativo dei giovani musicisti del Conservatorio tanto che si sono già messi in moto per attivare una collaborazione con un’analoga istituzione musicale americana con una tournée nel nuovo Continente.
Questi i nomi degli interpreti che hanno dato lustro alla nostra Città con brani di Bach, Vivaldi, Scarlatti e Pachelbel: gli organisti Stefano Chiussi, Riccardo Brogna, Davide Pisi, Victoria Manca, Petra Vukić e, per i Barocchisti Italiani, Filippo Maturani, Svitlana Tarubarova, Maya Boiardi, Karola Maria Cucuzza, Filippo Maturani, Emma Mazzacani, Francesca Tedde, Eugenio Di Nisio, Samuele Grandi, Manuel della Monica, Daria Malakhova.


