
REGGIO EMILIA – Cresce la protesta dei residenti del quartiere Gardenia, che denunciano una situazione divenuta ormai insostenibile sotto diversi profili. Da un lato le recenti modifiche alla viabilità tra via Giovanni Bolognesi e via Fabio Filzi, ritenute causa di nuovi problemi di traffico, difficoltà di accesso e rischi per la sicurezza di studenti e persone con disabilità; dall’altro il persistente degrado e i fenomeni di spaccio segnalati nell’area di viale Trento e Trieste, che alimentano il senso di insicurezza tra i cittadini.
Nasce il Comitato Gardenia
A fronte di numerose segnalazioni e richieste di intervento, i residenti annunciano la costituzione del Comitato Gardenia, con l’obiettivo di rappresentare in modo unitario le istanze del quartiere. Nelle lettere inviate all’Amministrazione comunale e agli enti competenti vengono elencate criticità che spaziano dalla mobilità urbana alla sicurezza pubblica, con particolare attenzione alla tutela degli studenti delle scuole presenti nella zona e delle persone più fragili.

I residenti lamentano in particolare i problemi che si sono venuti a creare dopo che l’ufficio mobilità è intervenuto sulla viabilità dell’area di Via Bolognesi e Via Filzi instaurando il doppio senso di marcia in via Bolognesi, eliminando venti stalli della TIL, in una zona dove vivono circa 200 famiglie residenti, e spostando due stalli che erano riservati alle persone con disabilità davanti alla scuola Fermi, al lato opposto della scuola su asfalto dissestato.
“La mancanza di stalli per disabili davanti alla scuola Enrico Fermi – ribadiscono – è stata già causa di un incidente a uno studente disabile il quale, attraversando la strada per entrare a scuola, è stato investito da un’automobile rompendosi il braccio. L’eliminazione degli stalli ha creato notevoli disagi per il parcheggio delle auto alla popolazione residente, soprattutto considerata l’alta densità abitativa della zona; e inoltre è fonte di problemi per i genitori in attesa dell’uscita dei propri figli dalla scuola media Fermi. Si è inoltre chiesto l’opinione di diversi agenti della Polizia locale, i quali hanno dato parere negativo relativamente all’opportunità delle modifiche effettuate dall’ufficio mobilità del comune di Reggio nell’Emilia”.


Le richieste dei residenti
Tra le richieste fatte arrivare all’Amministrazione, anche l’eliminazione dei paletti all’incrocio con via Filzi con ripristino della svolta a sinistra da Via Bolognesi a Via Filzi in direzione della circonvallazione. “L’installazione di paletti spartitraffico – contestano i residenti – crea ripetuti incolonnamenti circolari di automobili a passaggio livello chiuso, che continua su Via Costituzione, Via F.lli Manfredi e V.le Regina Elena”.
Nelle lettere si richiede l’installazione della segnaletica scolastica, la manutenzione del marciapiede di via Piccinini e la temporanea chiusura di via Bolognesi durante l’uscita degli alunni. Ricordano inoltre di aver già illustrato le criticità di viabilità e sicurezza agli amministratori comunali e sollecitano un confronto con le istituzioni e la partecipazione dei vertici della Polizia Locale al prossimo incontro con i cittadini.
Un quartiere tra degrado e insicurezza
I residenti del quartiere Gardenia segnalano poi una situazione di crescente degrado e insicurezza in particolare in viale Trento e Trieste e via Bolognesi. In quest’area i cittadini denunciano da oltre un anno episodi di spaccio, risse, schiamazzi e disturbo della quiete pubblica, con presunti ritrovi abituali presso esercizi della zona e casi di violenza anche recentemente riportati dalla cronaca locale. Segnalano inoltre episodi di vandalismo ai danni di autovetture e la presenza di spacciatori e monopattini elettrici irregolari, che contribuiscono a un clima di forte insicurezza.
Il Comitato Gardenia, nel chiedere controlli più frequenti da parte delle forze dell’ordine e l’installazione di sistemi di videosorveglianza, ribadisce la necessità di un intervento complessivo e tempestivo delle istituzioni competenti.


